Archivio di febbraio 2016

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16A Edizione Million Marijuana March Italia
#ROMA, STIAMO ARRIVANDO!!!

Contro ogni forma di monopolio ed oligopolio,per riconsegnare la #coltivazione della #cannabis al genere umano, come sempre in difesa dei diritti di tutte e di tutti e non degli interessi della finanza e della propaganda partitocratica!

***

Million Marijuana March (ITALIA) è parte di un NETWORK MONDIALE che comunica e si confronta attraverso una storica mailing list interna e dove tutte le organizzazioni dei vari Paesi, fermo restando l’importanza di rivendicare i TRE PUNTI GLOBALMENTE CONDIVISI, hanno la propria autonomia locale nel decidere data e modalità della mobilitazione, anche in base ai diversi contesti di contrasto alle normative proibizioniste che cambiano da Paese a Paese.

Tuttavia, così come il #proibizionismo della cannabis è divenuto in brevissimo tempo un fenomeno di portata globale, introdotto nel 1937 in America e subito dopo esportato nel resto del mondo, tutti noi stiamo ora assistendo (chi prima, chi dopo) al tentativo altrettanto globalizzato e sempre spinto da enormi interessi economici di sostituirlo con ricchi regimi di #monopolio ed #oligopolio.

La storica sezione in #California, con il proprio centro a Los Angeles, è stata la prima ad opporsi a questo tentativo, riuscendo, grazie al proprio attivismo consapevole ed al supporto di altre realtà locali, a far bocciare la famosa “PROPOSITION 19”, ovvero il referendum che avrebbe consegnato il controllo della produzione di cannabis nelle mani di pochi concessionari oligopolisti. Poiché furono i primi a prendere posizione, per giunta contro un referendum che la propaganda spacciava come “legalizzazione”, dovettero anche spiegarlo ai comitati degli altri Paesi. Tuttavia, se oggi possono coltivare, è proprio grazie al risultato che riuscirono ad ottenere allora.

Successivamente, si sono verificati anche altri casi simili, come in #Canada, con la resistenza per via legale ai disastri causati dal monopolio sulla cannabis “terapeutica”, oppure in #Ohio, dove pochi mesi fa, grazie alla campagna “No Oligopolio” sostenuta dagli attivisti MMM ed altre realtà locali, i cittadini hanno avuto l’opportunità di partecipare al referendum di fine 2015 con adeguata consapevolezza, scegliendo così di bocciare la “ISSUE 3” (vedi: https://goo.gl/mzsYL5), perché avrebbe consegnato la cannabis nelle mani di 10 oligopolisti ed approvare la “ISSUE 2” che, al contrario, vieta la formazione di monopoli ed oligopoli in tutto lo stato dell’Ohio (vedi: https://goo.gl/FFUCql).

Ebbene, noi stiamo seguendo esattamente lo stesso percorso qui in #Italia e non c’è nemmeno bisogno di spiegarlo, considerati i precedenti. Non a caso, la scorsa edizione di #MMM è stata intitolata #CannabisBeneComune e quella precedente #Umanopolio, inteso come il monopolio all’umanità intera, ossia nessun monopolio.

Del resto, l’intero network mondiale ha oramai capito (e fin troppo bene) come quegli #interessi che finora ci hanno sottratto la pianta con lo strumento del proibizionismo, per garantire enormi #profitti ai soliti noti, siano esattamente gli stessi che oggi – e sempre per salvaguardare il profitto di pochi a discapito dei diritti di tutte e tutti – tentano di spacciare per “LEGALIZZAZIONE” l’ulteriore MONOPOLIZZAZIONE DELLA CANNABIS, al fine di poter continuare a negarci l’accesso alla sua coltivazione e, contemporaneamente, essere finalmente legittimati a venderci legalmente i prodotti derivati da questa pianta.

Per questa ragione, le organizzazioni di M.M.M. dei vari Paesi, pur senza mai smettere di rivendicare i tre punti globalmente condivisi, non possono certamente fare a meno di contestualizzare le proprie iniziative in base agli andamenti della politica interna, rapportandosi innanzitutto con la propria rete di attivisti nazionale. Nel nostro caso, essa è costituita da svariate realtà di base, ben radicate e diffuse territorialmente, che decidono e si coordinano attraverso le proprie Assemblee di Gestione. In questo modo, tutte le #criticità e le #proposte più significative vengono poi riportate nelle Assemblee nazionali, dove le realtà territoriali partecipano con i propri rappresentanti e vengono stabiliti #obiettivi di avanzamento comune, orizzontalmente condivisi.

Nel nostro Paese, non c’è un centro, né una periferia, ma un sistema reticolare, poggiato sugli snodi delle isole liberate che praticano autogestione ed autorganizzazione.

Fin dalla sua nascita, Million Marijuana March (ITALIA) fa parte di quel movimento di base antiproibizionista conosciuto con il nome di #MDMA (Movimento Di Massa Antiproibizionista), la cui naturale continuazione, a partire dal 2012, è oggi rappresentata dalla Rete Italiana #FineDelMondoProibizionista. Insieme alle molte altre realtà che ne fanno parte, abbiamo recentemente partecipato alla stesura di un DOCUMENTO CONDIVISO (vedi:http://goo.gl/Fo5N5b) che ora siamo tutte/i intenzionati a far valere, contro il subdolo tentativo di stabilire in Italia un regime di monopolio sulla cannabis, mascherato da “legalizzazione” e contenuto nella Proposta di Legge depositata alcuni mesi fa in Parlamento dal cosiddetto Intergruppo Cannabis legale.

DOMENICA 10 APRILE è in programma la prossima ASSEMBLEA NAZIONALE ed uno dei principali punti all’ordine del giorno sarà proprio quello di stabilire come e quando lanciare le future mobilitazioni e modalità della campagna informativa contro questa ennesima beffa.

Per questo motivo, poiché noi NON intendiamo la M.M.M. come una sterile ricorrenza, ma, al contrario, continuiamo ad identificarla come un momento molto importante per attirare l’attenzione sul tema antiproibizionista, declinato in base alla nostra visione del fenomeno e caratterizzato da specifiche rivendicazioni, ancora non abbiamo diffuso la data dell’edizione 2016, la sedicesima in Italia. Abbiamo cioè ritenuto più opportuno e giusto attendere l’Assemblea nazionale, in modo da definire insieme al resto del movimento una linea comune di mobilitazioni, finalizzate a raggiungere il loro apice con una grande manifestazione quando la proposta di legge dell’intergruppo cannabis legale entrerà nel vivo dei lavori parlamentari.

Non a caso, negli ultimi paragrafi del documento condiviso da tutto il movimento si legge quanto segue:

«… DISPOSTI COME SEMPRE A SCENDERE IN PIAZZA, ANCHE CONTRO QUESTA PROPOSTA DI LEGGE, QUALORA LE NOSTRE ISTANZE NON DOVESSERO ESSERE ACCOLTE, ESORTIAMO COLORO DAVVERO INTERESSATI AD UNA RIFORMA NORMATIVA DEGNA DI QUESTO NOME A RICONOSCERE INNANZITUTTO LA PIENA LICEITÀ DELLA COLTIVAZIONE INDIVIDUALE DI CANNABIS …».

Pertanto, ringraziando di cuore tutt* coloro che ci stanno scrivendo per chiedere maggiori informazioni sullo svolgimento della prossima MMM, vi comunichiamo che l’attesa sta per concludersi, dato che, A BREVE, non appena avremo deciso modalità, date e luoghi, diffonderemo informazioni più precise attraverso tutti i siti web e le pagine della nostra Rete, tra cui www.millionmarijuanamarch.info e questa, che è la pagina ufficiale d MMM (Italia).

Leggi e Condividi il Comunicato:

Comunicato: Cannabis “legale”? …Ma a quale prezzo?!!

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info >>> https://www.facebook.com/events/397690857022015/

*LA LOCATION VERRA’ COMUNICATA SABATO IN GIORNATA!!!!*

TAZ a supporto della campagna Scateniamoli nata a sostegno degli arrestati per i fatti del I maggio No Expo 2015 e contro l’assurdità del reato di devastazione e saccheggio…
Il che significa che tutto il ricavato (ingresso e bar) verrà utilizzato per le spese legali e di mantenimento degli arrestati; le date delle udienze sono 5 maggio e 9 giugno.

*Chi sta lavorando all’organizzazione dell’evento (i collettivi e le crew che partecipano, i giocolieri, i performer etc etc….) collabora gratutitamente.*

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::::::::::::::::::::::::::::::::::::: SPECIAL GUESTS :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

►►► CRYSTAL DISTORTION (SP23)
[https://soundcloud.com/lab51rat // https://www.facebook.com/crystaldistortion23]

►►► ASPHALT PIRATES (FREEBOOTER REC)
[https://soundcloud.com/asphaltpirates // https://www.facebook.com/Asphalt-Pirates-331802493636181]

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: & DJs FROM :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

►►► RMS (https://soundcloud.com/rmsriot)

►►► HULABULAH (https://www.facebook.com/Hulabulah-318009864926452)

►►► REVOLT99 (https://soundcloud.com/revolt99)

►►► ANIMATEK (https://www.mixcloud.com/dojog/)

►►► SHOCKRAVER (https://www.facebook.com/shockraver23)

►►► ELEKTRORGANIZM (https://www.facebook.com/Elektrorganizm-Orkestra-344156935789319)

►►► FREAKY BANGERZ (https://soundcloud.com/akira_tekila/extrat-mix-electrofunk)

►►► C.I.M.A. (http://cimasound.blogspot.it/)

►►► REVOLUTION BEAT

►►► LABOTEK

►►► A.T.O.M.

►►► MEGATRON

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☠☠☠☠☠☠☠☠ VIDEOMAPPING

☠☠☠☠☠☠☠☠ JUGGLING

☠☠☠☠☠☠☠☠ FIRE SHOW


CHILL OUT AREA // DRUG INFO POINT // PRIMO SOCCORSO by LAB57 ( http://lab57.indivia.net/ )

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>>>>>>> Dopo la TAZ, carro SCATENIAMOLI on the street! <<<<<<<

******************* SCATENIAMOCI X SCATENARLI! ********************

 

 

 

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https://www.facebook.com/events/262914967377830/

Sabato 30 aprile alle ore 23:00

Lazzaretto Autogestito

Via Fiorini, 12, 40138 Bologna

30.04.2016 Out of Control PsyFamily IS PROUDLY PRESENTS:

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►ॐ Freakz Back in Da Squat ॐ◄ – OUT OF CONTROL PSYFAMILY IS BACK IN BOLOTOWN
Benefit Goa PsyTrance Party for Lazzaretto Autogestito
▻ ॐ 100% GOA PSYTRANCE: DARK PSY / HITECH / FULL ON / PROGRESSIVE ॐ ◅
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★ LAZZARETTO AUTOGESTITO ★
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▄█ PSYCHEDELIC STAGE – LINE UP █▄

✖ FEAR AND LOATHING (Zeno vs. Fe-Tish) ✖ (HiTech Dark PsyTrance / OUT OF CONTROL)
https://soundcloud.com/fedestermieri
https://www.facebook.com/pages/Fe-Tish/636045089765435?fref=ts
https://soundcloud.com/zenoart

✖ FE – TISH ✖ (Dark PsyTrance – Twilight – HiTech / OUT OF CONTROL)
https://soundcloud.com/fedestermieri
https://www.facebook.com/pages/Fe-Tish/636045089765435?fref=ts

✖ KITANO vs. SOFIA ✖ (Full On – Progressive PsyTrance / OUT OF CONTROL)
https://soundcloud.com/kitano-vinayaka

✖ FOREST HARMONY vs. VENOM-T ✖ (Twilight – Forest PsyTrance / OUT OF CONTROL)

✖ SAEROS ✖ (Forest Dark PsyTrance / PSIKOPATIK TRIBE)
https://soundcloud.com/saeros-aka-rubbio

opening act:
✖ EX DIRECTORY ✖ LIVE SET with BASS (Ambient – Drone – Glitch / JONIC NOISE)
https://soundcloud.com/jonic-noise

…CLOSED LINE UP… NO BOOKING REQUEST PLEASE
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(:…◁◄✿♡♫ ♬♪♫ ♬♪♩♡✿►▷…:)

ॐ ONLY FOR POSITIVE PEOPLE ॐ

I PRINCIPALI VALORI DELLA PSY-CULTURE:
***Rispetto reciproco***
***Non Violenza***
***Umiltà***
***Dare senza aspettarsi contropartite***
***Tolleranza per chi ha gusti o valori diversi dai tuoi***
***Antirazzismo / Antifascismo***

TRANCE BECAUSE FOR DANCE, NOT BECAUSE FOR DRUGS!

(:…◁◄✿♡♫ ♬♪♫ TRANCE DANCE IS ACTIVE MEDITATION ♬♪♩♡✿►▷…:)

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✖✖LOW COST PARTY✖✖✖✖

ENTRY: FREE ENTRY PRIMA DI MEZZANOTTE // 5 EURO DOPO MEZZANOTTE

►►►NO TESSERE

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▄█ P A R T Y – A R E A █▄

► 1 BIG INDOOR STAGE

► CHILL OUT & RELAX AREA // DRUG INFO POINT // PRIMO SOCCORSO by LAB57

► VISUAL MAPPING BY BRAINFROG

► BIG SOUNDSYSTEM

► PSYCHEDELIC UV DECO & ART BY OUT OF CONTROL: https://www.facebook.com/outofcontrolpartydeco?fref=ts

► GROW SHOP by DEEP ROOTS

▄█ I N F O – L I N E █▄

► Facebook: Out Of Control PsyFamily
► 3404999138 // 3484604363

▄█ L O C A T I O N █▄

►►► Lazzaretto Autogestito – Via Fiorini 12 Bologna

C O M E A R R I V A R E :
► TAXI LOW COST(se siete a piedi da centro o stazione sicuro è la soluzione migliore)
– 3270639459 COBRA (navette anche da 5-7-9 posti)
– 342 121 5422 NAVETTE ZERO STRESS

► BUS
Da Stazione centrale 3 soluzioni:
– BUS 21 SAN SISTO da Stazione Centrale prendere bus n21 SAN SISTO scendere dopo 20 fermate a CARNACINI e proseguire per 2 km a piedi verso via Pietro Fiorini 12
– BUS 20 da Stazione Centrale dirigersi a piedi verso fermata MILLE (600 mt) e prendere il 20 PILASTRO scendere dopo 14 fermate a DELEDDA e proseguire per 1,9 km verso via Pietro Fiorini 12
– BUS 14 Stazione Centrale dirigersi a piedi verso fermata MILLE (600 mt) e prendere il 14 PILASTRO e scendere dopo 22 fermate a SIGHINOLFI e proseguire per 1.9 km a piedi verso via Pietro Fiorini 12

DAL CENTRO DI BOLOGNA CONVIENE
– BUS 20 PILASTRO da via IRNERIO scendere a DELEDDA e proseguire 1,9 km a piedi verso via Pietro Fiorini 12

► AUTO (dal centro di bologna)

– Prendi Via San Donato, prosegui per Via del Pilastro che poi diventa Via Pioppe, svolta a destra per Via Giovan Battista Martinetti, continua per Via Francesco Fantoni, svolta a destra per Via Crocione, poi svolta a destra per Via Pietro Fiorini. Il Lazzaretto è sulla destra.

OPPURE

– Dal CAAB/centro commerciale Meraville (Decathlon) prosegui in direzione Santa Caterina di Quarto (verso Granarolo), alla rotonda prendi la seconda uscita per Via Santa Caterina di Quarto. Il Lazzaretto è sulla sinistra.

 

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>>>> Il Lab57 – Alchemica sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso, etc…!!!! <<<<<

>>>> se vuoi ricevere i numeri delle info-linezzz (solo poche ore prima dell’evento), devi essere già iscritto alla Newsletter,
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Old school/tribe party!
16/4
TROUBLEMAKERS@Lazzaretto

Sabato alle ore 22:00

Lazzaretto Autogestito

Via Fiorini, 12, 40138 Bologna

https://www.facebook.com/events/573284359497646/

——>>LINE UP<<—-

Wans (Puzzle Soundsystem)
https://soundcloud.com/puzzlesoundsystem
https://soundcloud.com/claudio-wans_puzzlesound

DoKtor Beat ( tekno mobil squad )

Dj Elle p (Basso Molise Connection)

——>>Troublemaker’s Crew dj’s and live set<<—-
https://www.facebook.com/pages/Troublemakers-soundsystem/
https://soundcloud.com/ilfra-troublemakers
https://soundcloud.com/miketrouble-troublemakers

NINGI KOMBAT (VISUALS)
https://soundcloud.com/ningi-kombat

Dalle 20H presentazione del libro “Apocalypso Disco”
http://www.agenziax.it/apocalypso-disco/
sarà presente l autore (Riccardo Balli)
https://it.wikipedia.org/wiki/DJ_Balli

Aperitivo con cucina etnica a prezzi popolari
by TAY:4 (ethnic group)

Proiezione Documentario (more info later…)

Vinyl shop by TroubleMakers

 

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ONLY POSITIVE VIBES!!

>>>>>PLEASE<<<<<

NO PUSHER!!!!

Lasciate a casa il vostro cane!

N.B. Non sono graditi pusher e consumatori
le nostre serate hanno solo uno scopo diffondere la musica!!!!!

IL CONSUMO FINE A SE STESSO E PRIVO DI CONTENUTI NON CI APPARTIENE.

To enjoy the show is advised to arrive early!!! 😉

yogaza final
https://www.facebook.com/events/193794414338385/

http://www.ecn.org/xm24/?ai1ec_event=benefit-for-sport-activism

SIAMO FELICI DI INVITARVI ALLA SERATA BENEFIT DEL 15 APRILE DELLA PALESTRA POPOLARE TEOFILO STEVENSON E DELLA PALESTRINA LIBERA DI XM 24 A SOSTEGNO DI PROGETTI A BOLOGNA E NELLA STRISCIA DI GAZA
– BOLOGNINA ANTIFA! –

I soldi raccolti durante la serata serviranno a coprire le ultime spese necessarie all’organizzazione dell’evento del 14 maggio UNIVERSITA’ DELLA BOXE 2.0 (in particolare verranno utilizzati per completare la realizzazione del nostro nuovo ring) e per sostenere i progetti di sport, yoga, acrobatica e attivismo all’interno della Striscia di Gaza. Da pochi giorni è rientrata a Bologna una mini carovana tutta al femminile di acrobate e yogine che ha portato solidarietà e speranza al popolo palestinese, confinato nei territori della Striscia, attraverso lezioni e laboratori di tessuti aerei, trapezio e diversi stili di yoga.

Il 14 maggio la Stevenson propone una serata all’insegna dello Sport Popolare autogestito dal basso. Ci saranno esibizioni di Boxe alle quali parteciperanno pugili e pugilesse di tutte le palestre popolari d’Italia, salendo sul ring e dimostrando con passione e sudore cosa significa, dentro e fuori e le sedici corde, amare lo sport e praticarlo secondo i sani principi popolari che ci rappresentano : ANTIFASCISMO ANTIRAZZISMO E ANTISESSISMO.

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flyer
info
http://isole.ecn.org/xm24/

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Giovedì  7 APRILE
Spazio Pubblico Xm24
via Fioravanti 24
Bolognina (BO)
Ore 19,30
CENA BENEFIT per il Telefono Viola

Ore 20:30
INCONTRO PUBBLICO –

“SUPERAMENTO DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO”

Situazione attuale e prospettive future.
Tra immagini e realtà. Tra limiti,contraddizioni e criticità

– Proposte pratiche per liberarsi realmente da strutture e logiche
manicomiali
– Il Caso della R.E.M.S.
“CASA DEGLI SVIZZERI” di Bologna

 

a seguire DIBATTITO APERTO

 

ANCORA MANICOMI

R.E.M.S (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza)
in via Terracini 31 – BOLOGNA

Nel 2011 la degradante situazione che vivevano gli internati dei sei ospedali psichiatrici giudiziari(O.P.G),è fuoriuscita da quelle mortificanti strutture “terapeutiche”,rompendo quell’agghiacciante silenzio imposto da gran parte della psichiatria e della magistratura,complice una società”civile” per lo più indifferente e ancora pronta a legittimare le innumerevoli atrocità che tuttora compie professionalmente la pseudo-scienza psichiatrica all’interno dei propri servizi manicomiali gestiti autonomamente dai D.S.M (dipartimenti di salute mentale)o da compiacenti cooperative sociali(tra cui comunità,reparti ospedalieri,centri diurni e ambulatoriali).
L’impatto mediatico ottenuto dalle riprese effettuate all’interno dei vari O.P.G ha certamente favorito l’approvazione della legge 81, la quale sancisce in data 31.3.2015 la chiusura dei sei manicomi giudiziari(cinque tuttora funzionanti) e obbliga ogni Regione a predisporre sul proprio territorio nuove strutture,le R.E.M.S(residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza).

Ma fin quando non si avrà la volontà di cancellare dal codice penale la cosiddetta “pericolosità sociale”, i giudici sulla base dell’”incapacità di intendere e volere” definita da un perito psichiatra all’interno di un processo penale, applicheranno una “misura di sicurezza detentiva”, ovverosia un internamento nelle R.E.M.S o “non detentiva”(libertà vigilata) con la presa in carico troppo spesso vitalizia e asfissiante dei servizi psichiatrici territoriali.

Sostituire la targa esterna del manicomio(vedi“ex”-O.P.G di Castiglione delle Stiviere ora R.E.M.S), rimbiancare le pareti o le mura di cinta, sostituire le inferiate con vetri antisfondamento e capillari sistemi di sorveglianza, sostituire le porte blindate con alti dosi di psicofarmaci e l’uso dei letti di contenzione, diminuire il numero delle persone internate, sostituire l’”ergoterapia” ovverosia il lavoro imposto nei vecchi manicomi con le “attività occupazionali terapeutiche”(solo efficaci nel sopportare il misero e lento trascorrere del tempo),sostituire le divise della polizia penitenziaria con le divise della sicurezza privata,con i camici bianchi dei “medici” e degli operatori sanitari(oltre a un numero insignificante di figure educative troppo spesso appartenenti alla ciurma dei sorveglianti),sono tutte misure utili a mistificare la conservazione dello status quo.

Cambiare tutto per non cambiare nulla…

Anche a Bologna AUSL,magistratura di sorveglianza e compiacenti giornalisti,hanno il coraggio e l’arroganza di presentare il neo-manicomio di via Terracini come un luogo nel quale si concretizza un reale percorso di “superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari”.

Le testimonianze e le regole imposte dai vari responsabili/carcerieri, presentano una situazione ben distinta dall’immagine che in questi mesi si è forzatamente costruita. Purtroppo per loro ci sono persone che non si sottomettono a questo stato di cose e denunciano l’esistenza di regole di natura esclusivamente carceraria e manicomiale.
Le visite dei parenti possono essere effettuate solo una ogni due settimane(mentre nell’O.P.G di Reggio Emilia sono concesse sei visite ogni mese),ogni internato può ricevere ed effettuare solo una telefonata alla settimana e solo a numeri autorizzati dai responsabili i quali non sono certamente propensi a richiedere,al magistrato di sorveglianza,“permessi di uscita”dal neo-manicomio(all’O.P.G di Castiglione delle Stiviere si concedono “permessi di uscita” con più frequenza e per più ore o giorni).

Altro che superamento degli O.P.G…
Altro che reinserimento sociale…

In tale struttura l’approccio degli operatori non valorizza le diversità ma le patologizza secondo i loro ristretti parametri di giudizio. La loro misera e “indiscutibile” Normalità. L’autorità di chi si autoproclama “terapeuta”.
Le logiche manicomiali,in grado di creare stigma e isolamento dal mondo esterno sono ben radicate in questa struttura a loro dire“di cura e custodia”.Ma sappiamo bene che tutti i castelli di sabbia,presto o tardi crollano inesorabilmente.

Impediamo che i tentacoli asfissianti della psichiatria continuino ad allargarsi in ogni dove, violentando la sfera spirituale, umana, sociale, del disagio, della sofferenza, del proprio essere… della vita.
I Telefoni Viola con le realtà con cui collaborano, continueranno a porre impegno nel rendere sempre più agibili i percorsi di chi esprime la volontà di liberarsi una volta per tutte dalla morsa psichiatrica. Continueremo sempre con maggior tenacia ad offrire un concreto sostegno umano,medico e legale a chi lo riterrà opportuno in pieno rispetto della libertà e della dignità dell’individuo.

Telefono Viola di Piacenza,Reggio Emilia e Bergamo
Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud – Pisa
Collettivo antipsichiatrico Camap – Brescia

Per contatti a Bologna:
lab57@indivia.net

Per contatti nazionali:
antipsichiatriapc@autistici.org
www.telefonoviola.org
Per leggere le nostre PROPOSTE PRATICHE per un REALE superamento dell’O.P.G leggi il comunicato:
“SIAMO TUTTI SOCIALMENTE PERICOLOSI”

Cannabis “legale”? …Ma a quale prezzo?!!

Cannabis “legale”? ...Ma a quale prezzo?!!

La Fini-Giovanardi, la legge sulle droghe più repressiva d’Europa, è stata cancellata da due anni. A differenza delle politiche in materia, per nulla cambiate: la repressione funziona a pieno ritmo, sperperando inutilmente denaro pubblico, i drug users continuano a subire vessazioni di ogni tipo, mentre gli obsoleti servizi sanitari faticano sempre più nell’intercettare gli ormai sfuggenti e diversificati trend dei consumi di sostanze.

È necessario vagliare ipotesi differenti: regolamentare produzione, distribuzione e uso di sostanze oggi illegali, sembra una valida alternativa al regime di proibizione, la cui dannosità è più che un dato di fatto. Diversi paesi nel mondo l’hanno capito e stanno muovendo in questa direzione: nel mese di Aprile, infatti, la sessione speciale dell’Assemblea Generale ONU sulle droghe, UNGASS 2016, potrebbe segnare l’inizio di un lento, ma radicale cambiamento di rotta.

In Italia, ragioni di natura ideologica sommate alla dilagante corruzione, voluta e sostenuta a beneficio delle mafie, la cui benzina sono proprio le droghe, rallentano di fatto questa spinta al cambiamento. Un processo di miglioramento e promozione della salute che riguarda tutti e tutte. La cannabis, il cui uso oggi è prevalente e normalizzato, non rappresenta che il primo step di questo percorso diventato oramai necessario.

Basta guardare i numeri dei sequestri, per rendersi conto che la coltivazione di questa pianta, nonché la sua vendita nel mercato nero, rappresentano un fenomeno talmente diffuso da essere state esplicitamente incluse, insieme ad altre attività illegali, negli schemi di contabilità nazionale per il calcolo del PIL.

Leggi e sanzioni amministrative continuano tuttora ad impedire una benché minima rivendicazione della coltivazione ad uso personale, che, se fatta in ottica no-profit e con la possibilità di associarsi, potrebbe rappresentare un avanzamento in termini di accessibilità e di conseguente contrasto al mercato nero.

La politica istituzionale, insensibile ai reali bisogni della popolazione e mossa unicamente dal mercato, per ora, continua a fare orecchie da mercante, nell’attesa dei grossi investitori che sicuramente riusciranno ad essere più convincenti dei pazienti, degli assuntori e dei movimenti antiproibizionisti.

La paralisi totale del governo su questa tematica è per altro testimoniata dall’aver rimandato per l’ennesima volta, a data nuovamente da stabilirsi, la Conferenza Governativa sulle Droghe, che non viene più convocata dal 2009, nonostante le indicazioni di legge (DRP309/90) ne impongano lo svolgimento ogni 3 anni. Una situazione, la nostra, a dir poco imbarazzante se consideriamo l’urgenza che gli altri Paesi hanno attribuito alla necessità di ridiscutere completamente le attuali politiche sulle droghe, tanto da aver anticipato al prossimo Aprile l’Assemblea Generale ONU inizialmente prevista nel 2019.

In questo panorama surreale, da circa un anno, il folto e trasversale intergruppo parlamentare “Cannabis legale”, si è detto intenzionato a cambiare la situazione anche in Italia, tramite una proposta di legge sulla cannabis a nostro avviso ambigua e mediocre, ma che a breve dovrebbe essere discussa in Parlamento.

Tale proposta, sostanzialmente formulata per introdurre il Monopolio di Stato sulla Cannabis, sottoporrebbe a regime di autorizzazione non solo le attività commerciali finalizzate alla realizzazione di un vantaggio economico, ma anche la coltivazione individuale e/o in forma associata senza alcuno scopo di lucro.

Infatti, sebbene l’articolo 5 della suddetta proposta sembrerebbe escludere dal regime di monopolio le attività finalizzate all’esclusivo consumo personale, in realtà, chiunque volesse coltivare qualche pianta di cannabis, in casa oppure concorrere alla costituzione di una Associazione secondo il modello dei Cannabis Social Club (CSC), sarebbe obbligato a comunicare all’ufficio regionale dei Monopoli di Stato le proprie generalità e l’indirizzo esatto del luogo di coltivazione, al fine di poter beneficiare di una sorta di implicita autorizzazione a procedere.

Pertanto, in questa fase che precede la discussione della proposta in Parlamento, da parte nostra è doveroso evidenziare le gravi conseguenze che potrebbero scaturire dalla creazione di un elenco contenente le generalità di tutti i coltivatori/consumatori di cannabis.

Poiché non è in discussione alcuna modifica delle altre leggi ed atti amministrativi che comunque riguardano il controllo di assunzione di stupefacenti, non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto se, subito dopo aver provveduto all’autodenuncia, si venisse convocati dalle Motorizzazioni civili per verificare la sussistenza dei requisiti di guida oppure sottoposti a drug-test periodici sui luoghi di lavoro e licenziati, laddove previsto.

Tutto ciò, senza nemmeno considerare la possibilità concreta, a partire dalla prima legge di Stabilità utile (la ex finanziaria), di utilizzare tale elenco per imporre una tassa su ogni pianta o, peggio ancora, per esercitare un’azione coercitiva sui coltivatori, qualora si decidesse di revocare l’autorizzazione per concorrenza sleale al monopolio di stato, proprio come è già accaduto altrove.

In altre parole, senza le opportune modifiche, questa proposta di legge potrebbe trasformarsi in un boomerang, in una schedatura di massa per chi coltiva la cannabis e non intende comprare in un regime di monopolio, a prezzi prestabiliti dall’alto e solo le varietà imposte dalle multinazionali, peraltro con le proprie tecniche di coltivazione.

Siamo consapevoli che il cavallo di battaglia del Sen. Benedetto Della Vedova & Co. è la grossa aspettativa economica legata alla “legalizzazione” della cannabis, tuttavia, per far sì che essa non si riveli una mera speculazione commerciale, crediamo nella necessità di una proposta di legge che rappresenti realmente le istanze della moltitudine di consumatori e NON SOLO gli interessi dei grossi investitori finanziari, già pronti ad accaparrarsi la coltivazione, la trasformazione, la distribuzione e la vendita, non appena la legge lo consentirà.

Non abbiamo nulla in contrario allo sviluppo del mercato legale, ma ciò non potrà che avvenire di pari passo con l’affermazione dei CSC e della libera coltivazione personale di cannabis. Non ci illudiamo che ciò possa avvenire in tempi brevi e, pertanto, continueremo il nostro lavoro di costruzione dal basso di alternative valide, organizzandoci per praticarle e diffonderle sul territorio.

Soprattutto per evitare che, ancora una volta, qualcuno decida il nostro futuro per noi. Per liberarci dal ricatto sociale promosso dall’attuale legislazione sulle droghe, dobbiamo muoverci subito.

Invitiamo pertanto il mondo dell’associazionismo solidale, che da sempre si occupa di ridurre i danni del proibizionismo, a rivendicare e far valere gli articoli condivisi e sottoscritti da tutte e tutti noi ne La Carta dei Diritti delle Persone che usano sostanze, promossa e firmata dal Cartello di Genova nel 2014. Quel documento per noi continua a rappresentare i principi base di una nuova, differente e seria legislazione in materia di sostanze.

La “Carta” fu redatta proprio come comune e condivisa base rivendicativa, da far valere con chi, in futuro, avesse voluto legiferare in materia. Non possiamo che sostenere un reale processo di liberazione della cannabis dal mercato nero, ma anche da qualsiasi altra forma di monopolio, come chiaramente illustrato negli articoli 12, 13 e 14 di tale documento.

Pertanto, disposti come sempre a scendere in piazza, anche contro questa proposta di legge, qualora le nostre istanze non dovessero essere accolte, esortiamo coloro davvero interessati ad una riforma normativa degna di questo nome a riconoscere innanzitutto la PIENA LICEITÀ della coltivazione individuale di cannabis, nel numero di piante ritenuto da loro più idoneo, ma senza trascendere da 3 richieste fondamentali:

  1. Per la coltivazione individuale entro i limiti di legge, escludere qualsiasi obbligo di comunicare generalità e luoghi di coltivazione, affinché non venga limitato oppure compromesso il Diritto soggettivo di costruire liberamente e difendere la propria sfera privata, nonché per evitare che tale obbligo possa divenire uno strumento coercitivo in caso di successivi mutamenti normativi.
  1. Per i Cannabis Social Club, escludere la promulgazione di qualsiasi normativa supplementare e/o alternativa rispetto a quanto già previsto ai sensi del Codice Civile sulla disciplina delle Associazioni, affinché non venga limitato oppure compromesso il Diritto dei consumatori di cannabis di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
  1. Adeguare subito il Codice del Lavoro e il Codice Stradale a una nuova concezione del consumo di cannabis, introducendo test più precisi, in grado di attestare l’effettiva capacità di lavorare/guidare all’atto della verifica, senza più punire l’uso pregresso in assenza di effetti psicoattivi, così come enunciato nell’articolo 11 della suddetta “Carta di Genova”.

Giovedì 3 Marzo 2016

CANNABIS: NO MONOPOLIO, NO SCHEDATURA!

Per aderire e sottoscrivere il comunicato invia una email a: finedelmondoproibizionista@gmail.com

Man mano che arriveranno, le adesioni saranno costantemente aggiornate ed aggiunte alle firme delle sigle che hanno già sottoscritto questo documento e che potete consultare sul sito
https://lafinedelmondoproibizionista.wordpress.com/

 

 

 

2 aprile
Sabato 2 aprile
dalle ore 15:00

Csa Capolinea
via Alessandro Volta 7 Faenza

https://www.facebook.com/events/485026435019147/

Una giornata di contaminazioni visive, musicali e mentali.
Una giornata dove presentarsi con lo spirito delle “feste di una volta” (non quelle dei nonni, quelle in cui andavi con il proposito di divertirti!). Una giornata che inizia come se fosse una jam, ma che termina come un party.
Una serata per far casino, ma anche per sedersi un attimo ad ascoltare le storie di chi c’era e conoscere chi è appena arrivato..
Dalle 15 del pomeriggio open mic per chiunque voglia, djset, live writing e breaking… Durante la serata ci sará anche un incontro con gli autori di due libri che raccontano da punti di vista diversi il movimento dei rave di fine anni 90:
Syd B. e il suo Tekno Free Doom
Kola Ale e il suo Kernel panik – Sound Against System
entrambi editi da NOBOOK
a seguire direttamente da Berlino la Berlin Invasion crew aprirá le danze con:
sandix (mensch meier)
konik polny (joprec/berlin invasion)
Groove Daniel (Berlin Invasion)
vj claer (Berlin Invasion/joprec)
e poi si fa mattina!
Only positive people!
more info cooming soon!!!!

DALLE H.15:00

==DJSET==
-Kambo
-Captcha Bless
-Omi
-Miguel

==OPEN MIC’==
EVERYONE IS WELCOME!!!!
con la partecipazione di:ZonaMc,Fadamat,Slat,Nik Riviera,Irol and more..

WRITING:INFO A BREVE

ALLE H.21:00

Presentazioni a cura di Syd B. e il suo Tekno Free Doom
e Kola Ale e il suo Kernel panik – Sound Against System

ALLE H.22:00

=== == LIVE ACT == ===
-SLAT & NIK RIVIERA
-FAMILY P
-FADAMAT

AL TERMINE DEI LIVE

— Konik Polny (Joprec/Berlin Invasion)
— Groove Daniel (Berlin Invasion)
— Sandix (Mensch Meier)
— Vj Claer (Berlin Invasion)
— Sportina (System Crash)
— zaRo33 (System Crash/Zona Randagi)

>>>> Il Lab57 – Alchemica sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso, etc…!!!! <<<<<

 

 

 

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