Archivio di febbraio 2018

UNA DECOROSA REPRESSIONE
Tre giorni di discussione e incontri su corpi, decoro e repressione
23-24-25 Febbraio 2018 – Bologna

https://www.facebook.com/events/399625527146401

http://www.ecn.org/xm24/evento/decorosa-repressione-giorno-1-forme-vita/?instance_id=33782


PROGRAMMA [IN AGGIORNAMENTO]

Giorno 1 // FORME DI VITA
Venerdì 23 Febbraio, Xm24 (via Fioravanti 24)

Dalle 18:00
Tavola rotonda: Dal daspo negli stadi al daspo urbano
Intervengono:
– Andrea Ferreri
(autore di “Ultras, i ribelli del calcio”, http://www.bepress.it/ )
Associazione di mutuo soccorso (https://mutuosoccorso.noblogs.org/)
– Giso Amendola (docente di Sociologia del diritto – Università di Salerno)
[in aggiornamento]

Ore 20:00 cena

Dalle 21:00
Free Party: repressione, messa a profitto e prospettive politiche
Intervengono:
Tobia d’Onofrio (autore di “Rave new world”, http://www.agenziax.it/rave-new-world/)
Pablito el drito (autore di “Once were ravers”, http://www.agenziax.it/pablito-el-drito/)
Alessandro de Pascale (autore di “Guerra e droga” http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/alessandro-de-pascale-guerra-droga-con-una-nota-finale-di-antonio-maria-costa-postfazione-di-lab57-e-infoshock/ )
e i collettivi/sound
Lab57 (Bologna)
[in aggiornamento]

Un indecoroso festeggiare. Free party: repressione, messa a profitto, prospettive politiche
(venerdì 23 febbraio h21)
Il controllo dei corpi, degli spazi che questi vivono, passa anche dal divertimento. I provvedimenti istituzionali che mirano a regolamentare le modalità, i tempi e i luoghi della socialità si moltiplicano a vista d’occhio. Tra i molti obiettivi che animano queste strategie, sicuramente si può individuare, da un lato la gestione del profitto che deriva dalle attività ricreative (no money, no party!), dall’altro il controllo del divertimento stesso, portato avanti con ordinanze e polizia, ai fini di assicurare ai cittadini un tempo libero protetto dal disordine, dal bivacco, dal caos notturno di musica assordante e dal consumo abusivo di alcolici (non parliamo delle droghe!). Insomma, un tempo libero che, con il pretesto del decoro, viene ritagliato e modellato ottimizzando la sua messa a profitto.
Sin dalla sua nascita, l’esperienza dei free party ha risposto all’esigenza di affermare una zona altra, esterna alle dinamiche imposte dalle istanze economiche, amministrative, istituzionali che regolano la quotidianità dello spazio “pubblico” e di chi lo attraversa. Una zona libera dai grossi flussi economici, ottenuta mediante la pratica dell’occupazione e regolata attraverso la possibilità di accedervi liberamente. Una zona libera dai tempi della società civile, in cui la musica può andare avanti per interi giorni. Una zona ostile al proibizionismo, alla politica volutamente miope e riduttiva che lo caratterizza. In poche parole una zona che nasce, si organizza e si moltiplica nell’illegalità; che non riconosce, e spesso contesta, la legalità come limite applicabile alla propria possibilità di articolazione. Nella sua connotazione più politicizzata, questo complesso fenomeno, ha saputo allestire una critica alle forme di socialità offerte e imposte dall’esistente, contagiando in maniera virale le geografie di città, zone industriali e rurali, donando loro, in zone circoscritte e per tempi relativamente limitati, una fisionomia aliena al grigiore consuetudinario.
Ma i tempi sono cambiati. Chi ha vissuto la stagione d’oro delle feste ne parla con nostalgia, come di una parentesi meravigliosa e irrimediabilmente perduta. Eppure i free party continuano a esserci; le persone continuano ad andarci.
È chiaro come l’organizzazione di queste feste, che si muove nella dimensione dell’illegalità, sia stata costantemente oggetto di numerose azioni repressive. Controlli, denunce e sgomberi hanno sempre accompagnato la storia dei free party. Con il passare del tempo le strategie di controllo si sono sedimentate, è stata collaudata una serie di risposte, nella lotta a questo tipo di esperienze. Il controllo è divenuto capillare negli ultimi anni, setacciando informazioni che sempre più girano su Facebook, su Whatsapp, sui GPS dei cellulari.
Indubbiamente, molte delle istanze portate avanti dal movimento dei free party sono state convertite e reinserite nel grosso flusso di denaro. Locali privati organizzano serate goa fino alla mattina. Grandi festival richiamano migliaia di persone, spingendo musica tekno per giorni. Il tutto rigorosamente per il business. La possibilità di raduno è garantita, in uno spazio ritagliato, regolamentato, assicurando la possibilità di usi e consumi con prezzi da club.
D’altro canto neanche le feste illegali che continuano a svolgersi, sono aliene alla messa a profitto. In diverse occasioni, la volontà di battere cassa si è imposta sulle altre dinamiche, trascurando le istanze di autonomia che pur sempre hanno caratterizzato l’esistenza dei free party.
Di conseguenza, sentiamo la necessità di proporre una discussione attorno alle possibilità di riorganizzazione di queste feste, con l’obiettivo di coinvolgere chiunque viva questo momento, non solo come una semplice sospensione carnevalesca della vita quotidiana, ma come forma di esperienza che porti con sé una critica al reale. Un confronto teso ad affrontare le contraddizioni che attraversano l’organizzazione di questi eventi, provando a sviluppare dal basso delle prospettive di auto-organizzazione politica. Un dibattito che ponga al centro l’esclusione di forme di fascismo, sessismo, razzismo dalla nostra voglia di divertirci. Un divertimento che rivendica la propria opposizione alle dinamiche del profitto e del controllo.


https://www.facebook.com/events/193771497887997/

Spazio Pubblico Autogestito Xm24
http://www.ecn.org/xm24/

Lab57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna
http://lab57.indivia.net/

presentano

Giovedì PsicoAttivisti di Xm24

Xm24

Via Fioravanti 24, 40129 Bologna


dalle 17.00
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MERCATINO CONTADINO BIOLOGICO
CampiAperti – Genuino Clandestino
https://www.facebook.com/CampiAperti/
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DJ SET DAL GALEONE PIRATAO

– quatt det – Dj set/Live Scratch (Hip Hop)
– skweE – Dj set (Funky,Hip Hop)
https://soundcloud.com/freddy-noise
– YDE – Dj set (Jungle/Liquid DnB)
– IKKI – Dj set (Acid/Electro)
– Silvia Wally – DJ set (Electro, Break)
https://soundcloud.com/silvia-wally-679900761

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dalle 20:00
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CENA CIRCONFUSI
https://www.facebook.com/palestrapopolarestevenson/
https://www.facebook.com/events/2082961575269568/
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dalle 20.15
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PERFORMANCE DI GIOCOLERIA
a cura di JUEGA MAS e CIRCONFUSI

Workshop di passing
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LABORATORIO DI FALEGNAMERIA
a cura di RAL (Recupero Arte Legname)
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NON E’ AMMESSO NESSUN COMPORTAMENTO DI TIPO

-Nazi/Fascista
-Omofobo
-Violento
-Discriminatorio
Se venite per rompere le palle al prossimo, vi consigliamo di restare a casa ad imbruttirvi davanti allo specchio, grazie mille
https://www.youtube.com/watch?v=Zduq4YGmiUw

Sarà presente un punto informativo del Lab57-Alchemica
http://lab57.indivia.net/chi-siamo/presentazione-breve-del-progetto/

Lab57-Alchemica è un progetto che si propone di fornire supporto informativo ascolto psicologico e punto di primo soccorso per evitare le conseguenze dannose provocate dall’abuso di sostanze psicoattive legali ed illegali o più in generale causate da comportamenti e stili vita a rischio.

Lab57-Alchemica non condanna né incoraggia in nessun modo l’ uso di sostanze psicoattive, ma si impegna da sempre nella libera ricerca di informazioni affidabili e non pregiudiziali in quanto ritiene che solo un uso consapevole possa prevenire i rischi, ridurre i danni e contenere gli abusi stimolando lo sviluppo di una coscienza critica rispetto alle scelte di vita e di auto-gestione del proprio tempo.

Potete trovarci:
– Ogni giovedì dalle 19 alla 23
nello spazio pubblico autogestito XM24
di via Fioravanti 24 (Bologna)
– Ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.30
è aperto lo sportello pubblico
nella sede di H.U.B.
in via Serra 2/H, Bologna
tel: 051 0953429

“Senza paura, insieme, abbiamo vinto”
– Raccolta di contributi sulla lunga giornata di Venerdì 17 febbraio che ha visto gli antifascisti bolognesi mobilitarsi per opporsi al comizio di Forza Nuova in piazza Galvani.
http://www.zic.it/senza-paura-insieme-abbiamo-vinto-comunicati/

Sopravvivere è esistenza. Opporsi ad ogni autoritarismo è l’inizio della Resistenza
http://www.ecn.org/xm24/2018/02/08/sopravvivere-esistenza-opporsi-ad-autoritarismo-linizio-della-resistenza/

Da anni una politica in crisi gioca con la pelle degli esseri umani. Ma in questo febbraio 2018 assistiamo ad una campagna elettorale idiota quanto feroce, come mai in decenni di pantomima democratica. Una campagna in cui si gioca con le parole ma all’ammasso si mandano le vite di persone reali; ed a rischio sono i concetti stessi di società e di vita per come li abbiamo pensati. Pare superflua l’ennesima descrizione di quanto accaduto il 3 febbraio scorso a Macerata, ma serve a ribadire con chiarezza i motivi per cui, ad una settimana esatta, sabato prossimo sarà importante essere in strada. Ecco perchè:

– perchè è fascista chi spara nel mucchio scegliendo i bersagli per il colore della pelle;
– è fascista chi ancora strumentalizza e abusa del corpo morto di una donna, per evocare una supposta “purezza italica” che andrebbe difesa;
– è fascista chi fa dichiarazioni su “espulsioni di massa” evocando, perfino davanti allo stragismo, inesistenti invasioni;
– è fascista chi non dedica una riga di giornale a nomi e vite dei colpiti di sabato scorso: esseri umani, responsabili di nulla;
– è fascista chi associa migranti e delinquenti, come fossero sinonimi, ed è fascista chi scrive, vota, impone leggi nemiche della libertà di tutti, che aggravano l’ingiustizia sociale preesistente in offensive condizioni materiali. Responsabili del degrado dell’opinione pubblica sono gli autori di quel “diritto” d’emergenza che ha reso di fatto i migranti in Italia primo e continuo bersaglio di controlli polizieschi, muniti di nulla se non del rischio di perdita dei “permessi”, a muoversi e vivere, di ogni tipo;
– è fascista chi fa accordi con Libia, Turchia ed ogni regime mafioso per fermare con bande armate masse in fuga da guerra e fame;
– è fascista chi continua ad addossare sulla pelle di pochi la responsabilità della crisi sociale che capitale, liberaldemocrazie ed “amministratori dei disastri” ci stanno facendo attraversare: lo stesso sistema che produce esodi e migrazioni. Un sistema che vive di crisi, cresce grazie a guerre e devastazioni, un complesso ormai mondiale di cui le migrazioni sono solo uno dei prodotti inesorabili, per nulla imprevedibili;
– è fascista chi si nasconde dietro il “non sono razzista, ma” ed oltre una virgola legittima la discriminazione di fatto tra esseri umani, così come la diffusa violenza istituzionale e sociale;
– è fascista chi continua dopo anni di evidenza a NON CHIAMARE LE COSE COL PROPRIO NOME ostinandosi, dietro ipotetiche “follie” di singoli chiamati “isolati”, a perseguire un vittimismo classista, al contempo infangando altre parti dette “buoniste” e prepara insieme il linciaggio politico e razzista.

Il fascismo non è un fenomeno naturale, non entra un giorno per caso dalla finestra degli edifici di stato e società. Il fascismo è storicamente protetto da una precisa declinazione del sistema democratico, in Italia; dalle scelte strategiche di sistemi nazionali e dalle spinte degli interessi del profitto capitalistico. L’attitudine nazifascista di una società in via di degradazione si è solo inerpicata attraverso tutti i gesti omicidi sempre più frequenti, tornando sfacciatamente a rivendicare le violenze che ne sono la pura essenza. Atti ormai quotidiani ma che vengono avvicinati a possibili atti di “giustizieri”, al “buon senso comune” che molti esaltano nei bar come negli editoriali di liberali benpensanti, fino a mediatici “confronti elettorali”, tanto tolleranti verso gli intolleranti.

Il fascismo è sancito da leggi – ultimo di una lunga serie il decreto Minniti, che segue pacchetti sicurezza prodotti della logica che originò per prima la legge Turco-Napolitano: la scelta di una classe “dirigente” da cui prese avvio la reinvenzione dei lager in versione democratica, con “la detenzione amministrativa” prima ed il reato di “clandestinità” poi. Infine della triste attualità del diritto di asilo definitivamente svuotato del suo statuto giuridico, lasciando la gente a morire in mare. Chi pensa così è nostro nemico.

Fascista è quel modo di pensare, vedere ed assoggettare la realtà, massimamente la vita. Fascista è il vittimismo che crede sempre possibile la vendetta e necessaria una espiazione ai nostri problemi con rinnovati “sacrifici”, anche umani; ma il fascismo è poi anche fondatissima, irrazionale e continua aggressione. Non la violenza di chi si ribella al Dominio, ma la sopraffazione di chi vuole riaffermare ed imporre esattamente il Dominio. La violenza sadica dell’uomo contro l’uomo, rinnovata lungo la storia e capace di riproporre lo stesso schema: soppressione della libertà, dell’esistenza, della diversità, della vita altrui. Fascista è un intero complesso che noi diciamo responsabile: un conglomerato mediatico, sociale e politico che a questi atti si affianca e che non combatte sulla strada, per puro opportunismo se non per consustanziale connivenza. Di tutti quelli che “comprensivi” descrivono gesti omicidi come “prodotti delle circostanze”.

Davanti a tutto questo ci stringiamo alle persone che sono state colpite sabato scorso a Macerata; e sempre ed ovunque a tutti i migranti in questo paese, che oggi si riscoprono bersagli non di un “pazzo isolato” ma di un uomo che ha scelto di pensare male, vivere peggio, militare e quasi uccidere: atti che a scala maggiore sono legittimati come “guerre” di stato. Non crediamo affatto che i colpiti siano vittime: sono esseri umani con propria dignità a cui questo apparato regala rinnovata violenza dopo il terrore. Ma siamo accanto anche a tutte le altre persone che in italia in questi giorni stanno subendo minacce ed intimidazioni da parte di vari esponenti e militanti di compagini neofasciste, sempre più legittimati da questa crescente banalizzazione dei loro gesti violenti e delle loro retoriche. Un nostro compagno accoltellato a gennaio a Genova, sedi di Casapound e Forza Nuova in apertura in ogni provincia e sempre accompagnate da intimidazioni, minacce, ferimenti.

Il fascismo non arriva in un giorno: e non sarà solo sabato il giorno in cui potremo fermarlo. Ma per certo sabato sarà una giornata importante in cui opporci attivamente a tutto questo, in cui ricordare a noi e a tutti l’importanza di un antifascismo vivo nel quotidiano, strada dopo strada, che non lasci spazio ad infiltrazioni fintamente democratiche, che non sono altro che liberticide. Non basta una parola nella Costituzione, nè una delibera da consigli comunali; non bastano parole al vento perché viva l’antifascismo. Antifascismo deve essere la produzione del comune nelle lotte, nelle strade, nella solidarietà tra esseri umani, nella libertà di movimento e di circolazione, nell’eguaglianza tra uomo e donna, nell’autodeterminazione della donna, nella lotta partecipe senza colori né frontiere contro un sistema che dà valore solo all’accumulo di ricchezza e alla difesa di un ordine costituito privo di ogni etica. Un sistema che da sempre costruisce sulla violenza, provocando distruzione e morte.
Antifascismo è ritornare a credere nella libertà solidale: tornare ad agire riconoscendo il valore non mercantile della complessità della vita.

Perché il fascismo va combattuto ogni giorno, in ogni gesto, in ogni minima manifestazione; dentro e fuori di noi.

Spazio Pubblico Autogestito XM24
http://www.ecn.org/xm24/2018/02/15/bologna-citta-aperta-giornata-mobilitazione-antifascista-militante/

 


http://www.ecn.org/xm24/evento/discomfort-dispatch-5/

https://www.facebook.com/events/878474478993977/

Quando:
17 febbraio 2018@20:00
Dove:
Xm24
Via Aristotile Fioravanti 24,
40129 Bologna BO

Discomfort Dispatch è un festival che si propone di far interagire coppie di artisti mai confrontatisi prima. Un’ibridazione spontanea ed incontrollata che nasce dall’incontro naturale e istantaneo tra 15 musicisti provenienti da background differenti.
3 ore di improvvisazione radicale elettronica, free jazz, noise a XM24.
░ ░░░ ░
Le formazioni sono state scelte secondo criteri di compatibilità fra le sonorità dei singoli artisti, cercando di associare stili e strumenti difficilmente combinabili per trovare nuovi modi di interazione artistica e territorializzazione dell’ambiente sonoro.
░ ░░░ ░
L’evento supporta XM24, uno spazio indispensabile e necessario per la città.
░ ░░░ ░
Discomfort Dispatch supporta la sperimentazione estrema e le gioie dell’acufene.
Discomfort Dispatch è per il declino del mercato della musica.
░ ░░░ ░
░ ░░░ ░
Di seguito la lineup della serata:
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SALA GRANDE:
Inizio 20.00
░ ░░░ ░
//// 1
Cosimo Ferrari – No Input
https://cosimoferrari.bandcamp.com/releases
Fra Zedde – No Input
https://soundcloud.com/fzedde
Antonio Altini – Output
░ ░░░ ░
//// 2
Giada Turini (Pisa Underground Movement) – Basso e circuit
https://soundcloud.com/giadaturini/i-break-the-back
Tazio Borgognoni – Winds
░ ░░░ ░
//// 3
Leonardo Granchi (BAD GIRL) – Electronics
https://badgirl69.bandcamp.com/album/cosmi
Daniele Lipparini (MURDOCH STATIC ORCHESTRA) – Vocals
https://m.soundcloud.com/clivemurdochsstaticorchestra/rondo_per_voce_bianca_01
░ ░░░ ░
/// 4
Marco Stentella (GUERRRA) – Guitar
https://guerrra.bandcamp.com/
Daniele di Girolamo (KA) – Drums
https://www.youtube.com/watch?v=-YMC9e7jSFc
░ ░░░ ░
/// 5
Luca Mele (HEXIS) – Guitar
https://orqan.bandcamp.com/album/s-t
Giulio Marconi (GUERRRA) – Drums
https://guerrra.bandcamp.com/
░ ░░░ ░
//// 6
Massimo Carozzi – Electronics
https://www.discogs.com/artist/467028-Massimo-Carozzi
Francesco Salmaso – Sax
https://www.facebook.com/deiana.alessandro.1/videos/10211138185883065/
░ ░░░ ░
//// 7
Andrea de Franco – Electronics
https://soundcloud.com/user-263249896/compression-depression-lp_bootleg_notrack/s-BtKRe
Bartolomeo Sailer – Electronics
https://m.soundcloud.com/randomnumberslabel/barltolomeo-sailer-digital-sound-scapes?in=randomnumberslabel%2Fsets%2Frandom-numbers-split-series-1

░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░
START AFTERSHOW 00.00

///Dj Sets/// Sala Grande in gestione a Einheit
Wilkins
BXP

///Dj Sets/// Sala Bunker in gestione a “Sotterranea 24”
Skwee, Ikki, Matrax, BadBeef

░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░

>>> Il Lab57  sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso,  analisi sostanze…!!!! <<<

░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░ ░ ░░░ ░
Powered by Einheit & COEMA
░ ░░░ ░
possibilità di mangiare dalle 20:00
░ ░░░ ░
XM24 è uno spazio autogestito, antisessista, antirazzista, antifascita

https://www.facebook.com/events/766472886882396/

Spazio Pubblico Autogestito Xm24
http://www.ecn.org/xm24/

Lab57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna
http://lab57.indivia.net/

presentano

Giovedì PsicoAttivisti di Xm24

Xm24

Via Fioravanti 24, 40129 Bologna

 

dalle 17.00
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MERCATINO CONTADINO BIOLOGICO
CampiAperti – Genuino Clandestino
https://www.facebook.com/CampiAperti/
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DJ SET DAL GALEONE PIRATAO

– skweE – Dj set (Funky,Hip Hop)
https://soundcloud.com/freddy-noise
– quatt det – Dj set/Live Scratch (Hip Hop)
– YDE – Dj set (Jungle/Liquid DnB)
– IKKI – Dj set (Acid/Electro)
https://soundcloud.com/andreamorganti
– morning glory – Dj set (Dark/minimal Goa)
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dalle 20.00
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PIZZATA PALESTRA POPOLARE STEVENSON
https://www.facebook.com/palestrapopolarestevenson/
https://www.facebook.com/events/2082961575269568/
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PERFORMANCE DI GIOCOLERIA
a cura di JUEGA MAS e CIRCONFUSI

Workshop di giocoleria ore 20.00 (by Clave)
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LABORATORIO DI FALEGNAMERIA
a cura di RAL (Recupero Arte Legname)
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NON E’ AMMESSO NESSUN COMPORTAMENTO DI TIPO

-Nazi/Fascista
-Omofobo
-Violento
-Discriminatorio
Se venite per rompere le palle al prossimo, vi consigliamo di restare a casa ad imbruttirvi davanti allo specchio, grazie mille
https://www.youtube.com/watch?v=Zduq4YGmiUw

Sarà presente un punto informativo del Lab57-Alchemica
http://lab57.indivia.net/chi-siamo/presentazione-breve-del-progetto/

Lab57-Alchemica è un progetto che si propone di fornire supporto informativo ascolto psicologico e punto di primo soccorso per evitare le conseguenze dannose provocate dall’abuso di sostanze psicoattive legali ed illegali o più in generale causate da comportamenti e stili vita a rischio.

Lab57-Alchemica non condanna né incoraggia in nessun modo l’ uso di sostanze psicoattive, ma si impegna da sempre nella libera ricerca di informazioni affidabili e non pregiudiziali in quanto ritiene che solo un uso consapevole possa prevenire i rischi, ridurre i danni e contenere gli abusi stimolando lo sviluppo di una coscienza critica rispetto alle scelte di vita e di auto-gestione del proprio tempo.

Potete trovarci:
– Ogni giovedì dalle 19 alla 23
nello spazio pubblico autogestito XM24
di via Fioravanti 24 (Bologna)
– Ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.30
è aperto lo sportello pubblico
nella sede di H.U.B.
in via Serra 2/H, Bologna
tel: 051 0953429

Sopravvivere è esistenza. Opporsi ad ogni autoritarismo è l’inizio della Resistenza
http://www.ecn.org/xm24/2018/02/08/sopravvivere-esistenza-opporsi-ad-autoritarismo-linizio-della-resistenza/

Da anni una politica in crisi gioca con la pelle degli esseri umani. Ma in questo febbraio 2018 assistiamo ad una campagna elettorale idiota quanto feroce, come mai in decenni di pantomima democratica. Una campagna in cui si gioca con le parole ma all’ammasso si mandano le vite di persone reali; ed a rischio sono i concetti stessi di società e di vita per come li abbiamo pensati. Pare superflua l’ennesima descrizione di quanto accaduto il 3 febbraio scorso a Macerata, ma serve a ribadire con chiarezza i motivi per cui, ad una settimana esatta, sabato prossimo sarà importante essere in strada. Ecco perchè:

– perchè è fascista chi spara nel mucchio scegliendo i bersagli per il colore della pelle;
– è fascista chi ancora strumentalizza e abusa del corpo morto di una donna, per evocare una supposta “purezza italica” che andrebbe difesa;
– è fascista chi fa dichiarazioni su “espulsioni di massa” evocando, perfino davanti allo stragismo, inesistenti invasioni;
– è fascista chi non dedica una riga di giornale a nomi e vite dei colpiti di sabato scorso: esseri umani, responsabili di nulla;
– è fascista chi associa migranti e delinquenti, come fossero sinonimi, ed è fascista chi scrive, vota, impone leggi nemiche della libertà di tutti, che aggravano l’ingiustizia sociale preesistente in offensive condizioni materiali. Responsabili del degrado dell’opinione pubblica sono gli autori di quel “diritto” d’emergenza che ha reso di fatto i migranti in Italia primo e continuo bersaglio di controlli polizieschi, muniti di nulla se non del rischio di perdita dei “permessi”, a muoversi e vivere, di ogni tipo;
– è fascista chi fa accordi con Libia, Turchia ed ogni regime mafioso per fermare con bande armate masse in fuga da guerra e fame;
– è fascista chi continua ad addossare sulla pelle di pochi la responsabilità della crisi sociale che capitale, liberaldemocrazie ed “amministratori dei disastri” ci stanno facendo attraversare: lo stesso sistema che produce esodi e migrazioni. Un sistema che vive di crisi, cresce grazie a guerre e devastazioni, un complesso ormai mondiale di cui le migrazioni sono solo uno dei prodotti inesorabili, per nulla imprevedibili;
– è fascista chi si nasconde dietro il “non sono razzista, ma” ed oltre una virgola legittima la discriminazione di fatto tra esseri umani, così come la diffusa violenza istituzionale e sociale;
– è fascista chi continua dopo anni di evidenza a NON CHIAMARE LE COSE COL PROPRIO NOME ostinandosi, dietro ipotetiche “follie” di singoli chiamati “isolati”, a perseguire un vittimismo classista, al contempo infangando altre parti dette “buoniste” e prepara insieme il linciaggio politico e razzista.

Il fascismo non è un fenomeno naturale, non entra un giorno per caso dalla finestra degli edifici di stato e società. Il fascismo è storicamente protetto da una precisa declinazione del sistema democratico, in Italia; dalle scelte strategiche di sistemi nazionali e dalle spinte degli interessi del profitto capitalistico. L’attitudine nazifascista di una società in via di degradazione si è solo inerpicata attraverso tutti i gesti omicidi sempre più frequenti, tornando sfacciatamente a rivendicare le violenze che ne sono la pura essenza. Atti ormai quotidiani ma che vengono avvicinati a possibili atti di “giustizieri”, al “buon senso comune” che molti esaltano nei bar come negli editoriali di liberali benpensanti, fino a mediatici “confronti elettorali”, tanto tolleranti verso gli intolleranti.

Il fascismo è sancito da leggi – ultimo di una lunga serie il decreto Minniti, che segue pacchetti sicurezza prodotti della logica che originò per prima la legge Turco-Napolitano: la scelta di una classe “dirigente” da cui prese avvio la reinvenzione dei lager in versione democratica, con “la detenzione amministrativa” prima ed il reato di “clandestinità” poi. Infine della triste attualità del diritto di asilo definitivamente svuotato del suo statuto giuridico, lasciando la gente a morire in mare. Chi pensa così è nostro nemico.

Fascista è quel modo di pensare, vedere ed assoggettare la realtà, massimamente la vita. Fascista è il vittimismo che crede sempre possibile la vendetta e necessaria una espiazione ai nostri problemi con rinnovati “sacrifici”, anche umani; ma il fascismo è poi anche fondatissima, irrazionale e continua aggressione. Non la violenza di chi si ribella al Dominio, ma la sopraffazione di chi vuole riaffermare ed imporre esattamente il Dominio. La violenza sadica dell’uomo contro l’uomo, rinnovata lungo la storia e capace di riproporre lo stesso schema: soppressione della libertà, dell’esistenza, della diversità, della vita altrui. Fascista è un intero complesso che noi diciamo responsabile: un conglomerato mediatico, sociale e politico che a questi atti si affianca e che non combatte sulla strada, per puro opportunismo se non per consustanziale connivenza. Di tutti quelli che “comprensivi” descrivono gesti omicidi come “prodotti delle circostanze”.

Davanti a tutto questo ci stringiamo alle persone che sono state colpite sabato scorso a Macerata; e sempre ed ovunque a tutti i migranti in questo paese, che oggi si riscoprono bersagli non di un “pazzo isolato” ma di un uomo che ha scelto di pensare male, vivere peggio, militare e quasi uccidere: atti che a scala maggiore sono legittimati come “guerre” di stato. Non crediamo affatto che i colpiti siano vittime: sono esseri umani con propria dignità a cui questo apparato regala rinnovata violenza dopo il terrore. Ma siamo accanto anche a tutte le altre persone che in italia in questi giorni stanno subendo minacce ed intimidazioni da parte di vari esponenti e militanti di compagini neofasciste, sempre più legittimati da questa crescente banalizzazione dei loro gesti violenti e delle loro retoriche. Un nostro compagno accoltellato a gennaio a Genova, sedi di Casapound e Forza Nuova in apertura in ogni provincia e sempre accompagnate da intimidazioni, minacce, ferimenti.

Il fascismo non arriva in un giorno: e non sarà solo sabato il giorno in cui potremo fermarlo. Ma per certo sabato sarà una giornata importante in cui opporci attivamente a tutto questo, in cui ricordare a noi e a tutti l’importanza di un antifascismo vivo nel quotidiano, strada dopo strada, che non lasci spazio ad infiltrazioni fintamente democratiche, che non sono altro che liberticide. Non basta una parola nella Costituzione, nè una delibera da consigli comunali; non bastano parole al vento perché viva l’antifascismo. Antifascismo deve essere la produzione del comune nelle lotte, nelle strade, nella solidarietà tra esseri umani, nella libertà di movimento e di circolazione, nell’eguaglianza tra uomo e donna, nell’autodeterminazione della donna, nella lotta partecipe senza colori né frontiere contro un sistema che dà valore solo all’accumulo di ricchezza e alla difesa di un ordine costituito privo di ogni etica. Un sistema che da sempre costruisce sulla violenza, provocando distruzione e morte.
Antifascismo è ritornare a credere nella libertà solidale: tornare ad agire riconoscendo il valore non mercantile della complessità della vita.

Per questo invitiamo tutti a scendere in strada questo sabato, a Macerata, a Piacenza ed in ogni città, paese, provincia.
Perché il fascismo va combattutto ogni giorno, in ogni gesto, in ogni minima manifestazione; dentro e fuori di noi.

Spazio Pubblico Autogestito XM24
http://www.ecn.org/xm24/2018/02/08/sopravvivere-esistenza-opporsi-ad-autoritarismo-linizio-della-resistenza/

 

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