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Sabato 16 febbraio
dalle ore 20:00

Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua
Piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano

Inaugureremo i nuovi “spazi mutanti” realizzati dalla Mutoid Waste Company e Tana per “Bibliotork Interzona Caronia”, il nostro archivio di libri e pubblicazioni di movimento che include un fondo donato da Antonio Caronia, esperto di post-umano: dai fumetti alla narrativa fantascientifica alle fanzine autoprodotte.

Ore 20:00
Presentazione della biblioteca mutoide e cena popolare.

Ore 21:30
Presentazione della nuova edizione di
“Rave New World, l’ultima controcultura” (Agenzia X)
con l’autore Tobia D’Onofrio e Strapper dei Mutoid.

Ore 22:30
musica, fuoco, performance, giocoleria, installazioni

Sala Ottoni:
Meltdown Mickey (Spiral Tribe, SP23)
Matrax (Blame Society)
Orgonauth (Brutal Toys Rec.)
Boy Stout (Freaky Bangerz)
ETK (RMS)

Sala Camino:
live experimental music, Corrieri Cosmici, a breve info

Chill-out room a cura di LAB57
>>  Il Lab57 sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso e Analisi Sostanze<<

Visuals by KOBACHI

Ingresso 3 Euro
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BIBLIOTORK INTERZONA CARONIA

Dai fumetti alla narrativa fantascientifica, passando per le fanzine autoprodotte, un archivio di libri e pubblicazioni di movimento e un fondo donato da Antonio Caronia, esperto di post-umano. Consultazione e prestito di volumi ogni lunedì dalle 18. Info: gallineintorchiera@inventati.org

BREVE STORIA DELLA CASCINA TORCHIERA

Torchiera è una cascina storica fortificata risalente al 1330 e di proprietà dei Padri della Certosa di Garegnano fino al 1888.
In seguito è stata acquistata dal comune di Milano, la cui gestione ha prodotto un progressivo degrado dell’antico insediamento rurale.
Tra il ‘91 e il ‘92 la Cascina raggiunge uno stato di totale abbandono e in quello stesso periodo un gruppo di ragazzi del quartiere vi si insedia costituendosi in Centro Sociale Autogestito Torchiera, diventando l’unico centro di attività culturali e aggregative di tutta la zona Certosa-Garegnano. Il tentativo di salvare dal degrado un luogo storico e di ridargli vita e restituirlo alla vita sociale del quartiere non è mai stato riconosciuto dal Comune che, anzi, ha osteggiato l’esistenza di Torchiera in diversi modi. Alla fine del 1992 l’Amministrazione Formentini mura infatti il tubo di ingresso dell’acqua della Cascina ed emana un’ingiunzione di sgombero, tuttora presente. Dopo ripetuti tentativi fallimentari di dialogo con le istituzioni, tesi a rivendicare il diritto all’acqua e all’esistenza di Torchiera, abbiamo deciso di sospendere ogni iniziativa che coinvolgesse il Comune e di rivolgerci a tutti quelli che hanno voglia di ascoltare davvero.
Dal 1994 iniziano in maniera sistematica i lavori di ristrutturazione organizzati in forma volontaria e autogestita. I lavori hanno visto e tuttora vedono impegnate centinaia di braccia, di energie e di tempi di ciascuno con il fine di ricostruire un bene pubblico da destinare ad attività pubbliche.
Torchiera, da 20 anni vive come spazio di aggregazione effettivamente aperto a tutti in cui prendono forma iniziative culturali e ricreative aperte e accessibili perché “a basso costo” come laboratori di teatro, di danza, di ginnastica acrobatica, scuola di italiano per stranieri, presentazioni di libri, dibattiti politici e culturali, cineforum, concerti e spettacoli, cene sociali. Torchiera, nonostante la continua opposizione dell’amministrazione comunale che non si interessa del benessere reale del cittadino, ma che persegue una logica di mercato in cui tutto ha un valore economico, oggi vive. Dipinta sui giornali come luogo pericolante e insalubre, è in realtà un luogo in cui l’unico pericolo che si corre è quello di socializzare, imparare, discutere, giocolare, parlare, insomma vivere sottraendosi alle logiche securitarie e di mercato che stanno schiacciando ogni forma di libera espressione.
Torchiera è un contenitore di persone orientate ad esprimere identità in un fiume di diverse soggettività libere di interagire e che possono realizzare politiche di aggregazione in una città che esclude, e per questo è ‘pericolosa’.
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CASCINA AUTOGESTITA TORCHIERA
Piazzale cimitero maggiore 18 – Milano
[Tram 14, M1 Uruguay, Bus 40, Radiobus]

http://www.ecn.org/xm24/evento/lora-e-ora-prendi-parte-alla-rievoluzione-di-xm24/
https://www.facebook.com/events/340014923392069/

Assemblea cittadina @ XM24

Mercoledì 6 Febbraio
ore 19.00
Spazio Pubblico Autogestito Xm24
via Fioravanti 24, Bologna

Il 29 gennaio del lontano 2002, gli abbandonati spazi dell’ex mercato ortofrutticolo cittadino furono restituiti alla città nella forma di uno Spazio Pubbblico Autogestito che ha preso il nome di XM24. Sono passati da allora 17 anni, anni di lotte sociali, di creatività critica, di laboratori autogestiti, di sperimentazioni, di alternative al sistema capitalista portate avanti con solidarietà dal basso e partecipate da migliaia di persone.

Negli ultimi anni l’amministrazione cittadina ha deciso che quest’esperienza collettiva deve finire. Gli attacchi contro XM24 si sono intensificati, e mentre la stampa porta avanti una feroce e strumentale campagna denigratoria, gli amministratori annunciano improbabili progetti per giustificare la loro volontà di cacciare fuori XM dagli spazi di via Fioravanti 24: prima la caserma, poi la casa delle associazioni o della letteratura, piu’ tardi le case popolari e ora il cohousing.


Il progetto di cohousing vorrebbe ridurre uno spazio pubblico autogestito attraversato settimanalmente da centinaia di persone in uno spazio abitativo riservato a pochi eletti. Contestualmente l’amministrazione, per assegnare gli spazi, continua con finti percorsi che chiama partecipati: i laboratori di quartiere prima, le assemblee territoriali adesso.
Sono briciole di partecipazione: numerosissime realtà cittadine sono costrette a competere per spazi piccoli ed inadeguati.

Le decisioni, però, vanno prese in un altro modo. Fuori e contro ogni logica competitiva, chiamiamo una mobilitazione pubblica sull’uso del civico 24, per aprire una più ampia riflessione sugli spazi in città.

I tempi ci impongono un salto in avanti, superando logiche di arroccamento. L’esperienza dei prati di caprara ha dimostrato che è possibile vincere una battaglia se l’intelligenza collettiva prende parola e impone la propria forza.

Sul civico 24 di via Fioravanti decide la città, dal basso.

Sul civico 24, si comincia il 6 Febbraio 2019. Poi, su tutta la città.

Essici.

https://youtu.be/Dayapu3kFzI

Il Lab57 ha deciso di condividere l’appello dei sound-systems colpiti da esagerati provvedimenti repressivi, in quanto sosteniamo da sempre gli organizzatori che hanno a cuore la salute dei partecipanti che non possono essere solo passivi consumatori di eventi commerciali, ma possono e devono secondo noi contribuire durante e dopo la T.A.Z. con donazioni per le spese legali, consapevoli di aver partecipato a manifestazioni duramente e insensatamente colpite dalla repressione delle forze dell’ordine.
Nell’evento di capodanno gli organizzatori hanno predisposto un’area chill-out con acqua e succhi gratuiti, con la presenza di personale infermieristico volontario per assistere eventuali persone in difficoltà, in collaborazione con alcuni volontari del Lab57, che diversamente da altri eventi, non ha potuto garantire una postazione fissa, per carenza di personale a causa di impegni in altri lavori, non avendo nessun finanziamento pubblico.
Mentre i progetti pubblici pagati per fare riduzione del danno, avvisati 20 giorni prima dell’evento, hanno pensato bene di mettersi in ferie.

Petizione per istallazione Scambia-Siringhe a Perugia

La riduzione del danno ci riguarda tutt@

Firma anche tu!!!
https://www.change.org/p/andrea-romizi-sindaco-di-perugia-macchine-scambia-siringhe-a-perugia

 

Benefit Proprietà Pirata

– Fate girare —

no Facebook

— passaparola —-

SUPPORT your local pirates

 

 


https://www.facebook.com/events/339916150128835/

 

Lab57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna
presenta

 

“Rave in Italy. Gli anni novanta raccontati dai protagonisti” di Pablito el drito

 

Se i punk gridavano “no future”, i raver sono andati oltre il futuro.
Rave in Italy è una raccolta di interviste e contributi che ricostruiscono gli albori e lo sviluppo della scena in Italia a partire dai primi anni novanta,Concepito da Pablito el drito, attivista, scrittore, dj e produttore che ha scritto anche il romanzo Once were ravers, il libro ripercorre lo sviluppo della scena in Italia a partire dai primi anni novanta, focalizzandosi sulle tribù autoctone di Torino, Roma, Milano e Bologna.

 

ore 20.30

 

Spazio Pubblico Autogestito Xm24
via Fioravanti 24,
Bologna

 

interverranno:
Pablito el drito (scrittore)

e alcuni degli intervistati presenti nel libro,
tra cui:
– Max, Lab57 (Laboratorio Antiproibizionista Bologna)
– Dj Balli
– Zac
– Boris
…..
 

“C’è sempre un momento nella vita in cui uno sceglie qualcosa in cui credere.
A volte si scelgono il caos o il nulla, altre volte la musica. Agli inizi degli anni Novanta, una parte sempre più consistente di giovani europei ha scelto di credere nel potere sovversivo della techno e in un certo modo di ballarla a oltranza sotto effetto di droghe.
I raver si sentivano portatori di una nuova cultura inclusiva e anti-capitalista, destinata a cambiare le sorti del mondo, a costruire un futuro alternativo a suon di bpm accelerati ed empatogeni.
In Italia, agli albori, non si usava nemmeno la parola rave. Sui volantini c’era scritto techno non-stop 24 ore, techno party. Non c’erano video delle serate, fanzine particolarmente rappresentative della scena—a parte, forse, Torazine—o giornali che ne parlassero.
A nessuno fregava niente di chi organizzava o di chi suonava. C’erano feste senza console, i dj erano spesso nascosti e se portavi con te una macchinetta fotografica c’erano buone possibilità che qualcuno si incazzasse. I free party, insomma, erano “un virus dentro la metropoli” in cui l’anonimato era un valore.Alle prime feste non c’erano neanche i pusher. Era buona norma andarci già muniti di droghe per evitare che si creasse un business dello spaccio. Poi la scena, crescendo, è invece diventata sempre più legata alle droghe e per una serie di ragioni fisiologiche è lentamente deflagrata. Oggi il rave, in tutte le sue declinazioni, è uno dei format del divertimento. Ma come tutte le controculture si è svuotata di una parte della sua forza sovversiva originaria, scalfita dall’impatto dei mutamenti sociali e dal cambio generazionale.
A distanza di più di vent’anni, l’esigenza principale è quella di storicizzarla, di raccontare i valori di cui era portatrice per inserirla sempre più legittimamente tra le manifestazioni culturali del secolo scorso. Rave In Italy, uscito ieri per la casa editrice milanese Agenzia X, è una raccolta di testimonianze dirette di chi ha visto nascere questo movimento in Italia, in particolare a Torino, Roma, Bologna e Milano. L’autore, Pablito el Drito, aka Pablo Pistoiesi, è un attivista, dj e produttore ed è a sua volta un membro storico della scena rave milanese.È un libro di facile lettura e allo stesso tempo utile per avere una consapevolezza della controcultura che stiamo celebrando quando ci ritroviamo alle sei di mattina con i bassi che ci rimbombano nella cassa toracica. È anche fonte inesauribile di etichette interessanti e nomi di producer sconosciuti. Io, da pseudo-digger quale sono, ho incontrato Pablito nella sua casa-studio-libreria armata di una certa gratitudine.
…. ”
https://noisey.vice.com/it/article/nepnpk/rave-party-italia-oggi-pablito-drito-libro 

Riguardo la difficile situazione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, da due anni sotto costante minaccia di sgombero, condividiamo il recentissimo comunicato di Xm24 in risposta all’ennesima dichiarazione surreale del sindaco

IL BANDO…LO DELLA MATASSA

vedi anche
Case popolari al posto di Xm24? Siamo circondati di palazzi vuoti

 

http://www.ecn.org/xm24/2018/11/13/sagra-del-peperoncino-rebelde/

 

Sagra del Peperoncino Rebelde

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La P.I.R.A.T.A e XM24 hanno il piacere di invitarvi alla

QUINTA SAGRA DEL PEPERONCINO REBELDE

VENERDÌ 16 NOVEMBRE 2018 – DALLE H19:00

Spazio Pubblico Autogestito XM24

via Fioravanti 24 [Bologn(in)a Antifa]

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A sostegno dei progetti della P.I.R.A.T.A (Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l’Autogestione Tessendo Autonomie). Al fianco del Messico che lotta e resiste!

http://lapirata.indivia.net/

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AD ASPETTARVI…

  • Degustazioni di peperoncini dal mondo
  • Banchetti piccanti di produttori e trasformatori
  • Birra piccante produzione artigianale birreria Fermenti Sociali
  • Riffa/CiclOtteria solidale
  • Cucina Piccantina Popolare
  • CompARTE – Artisti ribelli complici e solidali con le Comunità Zapatiste in Resistenza
  • Proiezioni e aggiornamenti dal Messico Ribelle
  • Spettacoli Incendiari
  • Gara di Resistenza al Piccante Acompetitiva
  • Live: Projecto Elevaçao [Duo Acustic Brazil] – Coffekillers [Rockabilly] – Ponzio Pilates [ElettroSamba]
  • Alla Consolle: Kriminal Pop [Roma] – Fronte Afrocumbiero Partenopeo [Napoli]

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Dal Messico alla Bolognina : il seme della rivolta brucia ovunque!

La Sagra del Peperoncino Rebelde è un evento organizzato dalla P.I.R.A.T.A. (Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l’Autogesione Tessendo Autonomia), una rete composta da 3 collettivi (il Nodo Solidale di Roma, Il Collettivo Zapatista di Lugano/CSOA Il Molino e Nomads di Bologna/XM24 quest’ultimo non piu’ attivo) e diverse/i integranti individuali.

La P.I.R.A.T.A. nasce nel 2010 per promuovere e sostenere le lotte portate avanti dalle compagne e dai compagni messicani e la Sagra del Peperoncino Rebelde é l’evento di autofinanziamento che permette alla di sostenere non solo politicamente ma anche concretamente le lotte e le resistenze dei coraggiosi compas messicani.

La Sagra del Peperoncino Rebelde compie 6 anni e vanta 16 edizioni: 6 al CSOA Forte Prenestino di Roma, 5 al CSOA Il Molino di Lugano e 5 allo Spazio Pubblico XM24 di Bologna.

Utilizzando come pretesto il peperoncino, indissolubilmente associato ad immaginari messicani, si crea uno spazio di condivisione e di riflessione sugli spunti che ci arrivano dal Messico in Rebeldia. La Sagra é un momento di festa collettiva in spazi sociali liberati in cui artisti, produttori, collettivi militanti indipendenti, appassionati di peperoncino e ballerini di cumbia si rendono complici e solidali con il Messico Ribelle.

In Messico soffia un vento rivoluzionario, vi si incontrano donne e uomini che hanno fatto della resistenza al neoliberismo imperialista occidentale una pratica di vita quotidiana, tenedo testa ai continui attacchi del governo schiavo del capitale straniero.

I territori autonomi Zapatisti in Chipas; le comunità indigene-campesine che si organizzano in base agli “usos e costumbres” tradizionali e resistono attivamente alla devastazione delle loro terre negli stati di Oaxaca, Guerrero e Michoacan; le ribellioni cittadine nello stato di Oaxaca e a Città del Messico; le lotte al fianco dei prigionieri politici in carcere o dei famigliari delle migliaia di desaparecidos tra cui i 43 studenti della scuola normal rural di Ayotzinapa scomparsi trágicamente nel settembre 2014.

Queste donne e uomini tessono con pazienza ogni giorno un presente diverso, senza rassegnarsi né soccombere allá repressione, organizzandosi in collettivi, collettività, territori seguendo i principi basilari proposti dagli zapatisti nella Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona. Con il loro esempio ci danno motivo di sperare che sia veramente possibile creare un mundo donde quepan muchos mundos (un mondo che contenga molti mondi) come dicono gli zapatisti.

Camminare affianco al movimento sociale autonomo messicano significa anche costruire lotte e spazi, qui ed ora, secondo i valori etici e politici che lo zapatismo insegna: autonomia, autogestione, rifiuto del potere, del neoliberismo e del capitalismo, rispetto per le differenze e per la Madre Terra. La Sagra del Peperoncino Rebelde è anche questo. Vi aspettiamo numerosi, festanti e ribelli giacché “se non posso ballare allora non é la mia rivoluzione”.

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La serata è in autogestione: non fare da scenario, partecipa!

Non sono graditi spioni, sbirri, fascisti, sessisti, razzisti e presi male!

Porta con te buena onda y rebeldia, e se vuoi pure il tuo cane ma ricordati di prendertene cura…

 

http://www.ecn.org/xm24/evento/incontro-canapa-legale/?instance_id=35353

https://www.facebook.com/events/196232934610649/

Intervista a Radio Città Fujiko:
Ad Xm24 un incontro per fare informazione sulla cannabis light

Lab57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna
http://lab57.indivia.net/

presenta

CANNABIS LIGHT:
Repressione, business e produzione sostenibile?

Giovedì 8 novembre
Xm24
Via Aristotile Fioravanti 24
Bolognina
http://www.ecn.org/xm24/evento/incontro-canapa-legale/?instance_id=35353

dalle 17.00
– Mercatino contadino biologico di CampiAperti – Genuino Clandestino
https://www.facebook.com/CampiAperti/

dalle 18.00
– Aperitivo Antipro al Bar di Xm24

Repressione, business e produzione sostenibile?

dalle 19:00
– cena a base di canapa a cura di Eat the rich+Lab57

20:30 – incontro in sala grande
CANNABIS LIGHT:
Repressione, business e produzione sostenibile?

Si parlerà della normativa vigente, produzione, vendita, depenalizzazione, rischi e pericoli dei consumatori e tutto quello che non vi dicono della Canapa Legale.

interverranno:

Elia De Caro – Avvocato
Max – Lab57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna
“Strulgador” – Produttore
“Canva” – Produttore
“Vulcanapa” – Produttore

Ci sarà banchetto vendita e informativo di Vulcanapa (Produttore).

Sarà presente un punto informativo del Lab57-Alchemica

 

Segnaliamo questo interessante incontro in cui il Lab57 è stato invitato a portare la propria esperienza ultra-decennale di interventi sul campo, in particolare riguardo  la Ketamina.

 

 

 

 

 

 

 

È’ stata inoltrata richiesta di accreditamento per le seguenti figure professionali:
assistente sociale, assistente sanitario, infermiere, medico, educatore professionale, psicologo, psicoterapeuta, tecnico della riabilitazione psichiatrica

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1 Direttore Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche, Azienda Usl di Bologna
2 Direttore UOC Sert, DSM-DP, Azienda Usl di Bologna
3 Sviluppo della programmazione e delle attività in tema di dipendenze patologiche, Servizio assistenza territoriale, Regione Emilia Romagna
4 Responsabile UO Osservatorio epidemiologico metropolitano dipendenze patologiche, DSM-DP, Azienda Usl di Bologna
5 Medico Tossicologo, Sert Navile, DSM-DP, Azienda Usl di Bologna
6 Direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche, Asl TO5
7 Coordinatrice responsabile del progetto GoodNight, Bergamo
8 Educatore del progetto Goodnight, Bergamo
9 Coordinatore progetto LAB57, Bologna
10 Laboratorio Multimediale e Visuale – SDE Università degli studi di Bologna
11 Coordinatore servizi comunità Capodarco, Fermo
12 Collaboratore UO Osservatorio epidemiologico metropolitano dipendenze patologiche, DSM-DP, Azienda Usl di Bologna

Uo Osservatorio epidemiologico dipendenze patologiche, DSM-DP, Azienda Usl Bologna
Via S. Isaia, 94/A – Tel 051/6584313 – Fax 051/6584315
http://www.ausl.bologna.it/oem

Si tratta di un incontro formativo specialistico rivolto a personale socio-educativo-sanitario,
per accedere è necessaria l’iscrizione:
Scheda d’iscrizione:
http://www.ausl.bologna.it/oem

 


Vale la pena di ricordare qui una delle primissime pubblicazioni del Lab57, nata nel 1998 nello spazio sociale autogestito Livello57, prima pubblicazione in Italia e tra le prime in Europa sulla Ketamina per uso psicoattivo:

“Ketamina – il fattore K della psichedelia” 1998, Edizioni Grafton9.
a cura di Simone Rollo e Giorgio Samorini, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofiche e Geografiche (Università degli Studi di Lecce)
>>> Scarica il libretto    Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported.

vedi anche :
http://lab57.indivia.net/chi-siamo/la-storia-del-lab57/

per informazioni aggiornate sulla Ketamina consulta la nostra scheda:
http://lab57.indivia.net/materiali-informativi/info-sostanze/ketamina/

 

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