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Il LAB57 esprime la massima solidarietà a tutt@ (persone e animali) colpiti dalla follia repressiva poliziesca a IBIZA.
Diffondiamo il Comunicato post-sgombero

https://sabotazcrew.org/?page_id=1726

IBIZA FREE PARTY 2019

Tra arte, socialità e ribellione

“Tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono.”
Bertolt Brecht

Siamo partiti in tanti, da varie parti d’Europa, con lo scopo di vivere questa avventura in direzione Ibiza.
Siamo individui molto diversi gli uni dagli altri, ma accomunati da una caratteristica imprescindibile: la voglia di stare assieme, divertendoci, senza vincoli e costrizioni imposte di alcun tipo, facendo della libera espressione uno dei principi base delle nostre vite.
In molti avranno pensato che l’abbiamo fatta grossa, che era ovvio che sarebbe andata a finire così, che solo dei folli avrebbero potuto pensare di riuscire a fare un free party a Ibiza, patria della scena commerciale della musica elettronica. Beh, che dire…se non fosse stata una follia in partenza non l’avremmo mai fatta!
La proposta era troppo allettante…portare l’underground, la scena non commerciale, ciò che siamo e ciò che facciamo ovunque siamo, nell’isola simbolo dell’industria della musica elettronica…una sfida troppo avvincente per rinunciarci!
E così siamo partiti, all’arrembaggio, dalle case, dagli spazi e dagli squat dove abitiamo, per portare la nostra energia e la nostra voglia di fare sul Isola Bianca…per portare la nostra sete di libertà!
E così abbiamo fatto.
Siamo arrivati, abbiamo cercato il posto che potesse essere il più adatto ad ospitare l’evento come ce l’avevamo in mente e, una volta trovato, abbiamo iniziato a fare ciò che sappiamo fare meglio: FESTA!
Una festa libera dalle logiche del mercato, senza ingresso a pagamento, senza condizioni che permettessero di fare dell’evento un’occasione di profitto per nessuno, con tanta voglia di stare assieme in maniera orizzontale, senza dogmi, senza regole imposte dall’alto verso il basso, ma condivise orizzontalmente, senza legge e autorità…e quindi senza polizia.
Eh si, perché la polizia ha la funzione di garantire il potere di pochi su tutti e tutto, è l’organo esecutore dello Stato e chi non vuole stare al suo gioco deve essere spazzato via.
E infatti, anche in questo caso, la Policia Local assieme alla Guardia Civil hanno dato il meglio di loro.
Sono arrivati la domenica, verso ora di pranzo, diretti alla consolle del dj per spegnere la festa. Hanno iniziato a scollegare e a maneggiare in malo modo la strumentazione con lo scopo di sequestrarla e quando le prime persone accorse si sono messe in mezzo sono partite le manganellate…manganellate che alcuni di noi non avevano nessuna intenzione di prendere. E così ci siamo difesi. Ci siamo difesi dai loro manganelli e dai loro spray urticanti, spinti dalla voglia di non delegare a nessuno la difesa nostra, delle nostre amiche e amici e della nostra strumentazione.
La contro risposta delle forze del (dis)ordine la si può immaginare…dopo la ritirata sono tornati in massa, correndo, urlando e sventolando in aria i loro manganelli a cui tanto sono affezionati…sono tornati spezzando braccia, infrangendo parabrezza e finestrini, svuotando e sequestrando attrezzature che erano già sui mezzi (alcune delle quali neanche mai usate) saccheggiando e buttando parecchi beni personali che si trovavano nelle nostre case su ruote, tra cui telefoni, documenti e vestiti.
Fingendo di essere interessati alla loro salute, si sono portati via tutti i cani che c’erano…e in questa situazione di stress, Shiva, cagna tredicenne molto malata, non ce l’ha fatta…
Oltre a questo, il bilancio è di 16 persone arrestate, scarcerate due giorni dopo con l’obbligo di firma per l’accusa di attentato e di circa 70 persone fermate, sequestrate, schedate e denunciate a piede libero con le accuse di disobbedienza, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale e aggressione a pubblico ufficiale.
E dopo tutto questo delirio, i loro amichetti del cuore, gli scribacchini del potere che in questa società di merda si sono scelti il ruolo di giornalisti, hanno pensato di concludere in bellezza, facendo più di una settimana di articoli infamanti, diffamatori e ricchi di falsità, con l’unico scopo di isolare, denigrare e demonizzare le persone arrestate, le persone fermate e tutto il nostro movimento.
Beh, neanche a questo gioco vogliamo stare, per questo siamo usciti con questo scritto, perché per noi è impensabile non prendere parola dopo quello che è successo, perché per noi è inaccettabile che le nostre vite siano sulle penne e sulle bocche di certa gente, che ne scrive e ne parla senza la minima cognizione di causa e con l’unico scopo di trasformare le nostre esperienze in puro spettacolo da dare in pasto ai consumatori.
…perché si sa, il giornalismo pensa senza il piacere di pensare…
Vogliamo scusarci con tutte quelle persone che hanno aspettato fino ad ora che uscissimo con uno scritto. Non è stato semplice gestire le situazioni post-festa, specialmente quelle legali, specialmente perché tutti lontani da casa. Non è stato semplice fare uno scritto anche perché siamo tutte persone diverse, animate da tensioni diverse, con esperienze e in parte idee diverse…ma questa diversità è la nostra forza!
Vogliamo anche ringraziare tutte le amiche, gli amici, le sorelle e i fratelli che si sono tenuti costantemente in contatto con noi, che anche da chilometri e chilometri di distanza si sono rese disponibili ad aiutarci a gestire questa situazione…perché sappiamo che noi non saremmo nulla senza di voi!
Sempre a testa alta, sempre contro ogni autorità…RAVE ON!

Ibiza’s Free Pirates from Underground Movement

P.S. Per chi volesse aiutarci ad affrontare le spese legali e le spese di organizzazione della festa, sappia che ci aspetta un lungo periodo di benefit…speriamo di vedervi arrivare numerosi!
E per chi volesse mandarci un’offerta nell’immediato, scriveteci a

ibizafreeparty @ tracciabi.li

saremo ben felici di comunicarvi le coordinate alle quali mandare le vostre offerte…a presto!

https://sabotazcrew.org/?page_id=1726

http://www.ecn.org/xm24/2019/08/14/contro-ruspe-e-sgomberi-la-solidarieta-delle-comunita-resistenti/

Contro ruspe e sgomberi la solidarietà delle comunità resistenti

Il 6 agosto il Nulla è arrivato alle porte di XM24, con una ‘democratica ruspa’ ha distrutto le barricate erette a difesa dello spazio, ridotto a un cumulo di macerie tutto quello che si trovava dentro, eretto un muro di protezione facendo piangere e urlare di rabbia il nostro cuore. E’ palese come non ci fosse nessuna necessità di sgomberare xm24 per fare spazio a un cohousing di 10 appartamenti. La motivazione dello sgombero, come abbiamo più volte detto, non è tecnica ma bensì politica, è il tentativo di cancellare un’esperienza di autogestione dal basso lunga 17 anni che ha dato vita a una comunità libertaria spontanea, coesa, complice e solidale e che si estende ben al di là delle mure oramai profanate di xm24. Dal giorno dello sgombero la nostra comunità  continua a ritrovarsi nel parco antistante xm24 dando vita a un presidio permanente resistente per assediare il Nulla creato dal cantiere Acer e rimanere presenti nel nostro quartiere, la Bolognina.Mentre la macchina della calunnia «democratica» si è  rimessain moto (quella della calunnia di destra non si è mai fermata) riversando tonnellate di fango sulla stampa e in rete  al chiaro scopo di delegittimare la forza politica e cittadina creata dall’esperienza di xm24. Dall’allarmismo per le bombole del gas in cucina, ai piagnistei degli sbirri democratici per la presunta ‘violenza psicologica’ subita, da associazioni in cerca di facile visibilità alle faide interne tra politicanti, dallo scandalo per le “condizioni igieniche pessime”, la fatiscenza della struttura e inagibilità degli impianti (che guardacaso  Acer sta utilizzando per il cantiere). Sono veramente tante le stronzate che abbiamo sentito in questi giorni e consc* di come i media siano al servizio del potere non ci interessa di rispondere nè di difenderci.
Se tanti sono stati gli attacchi, la solidarietà è stata ed è ogni giorno enorme, intergalattica.
Qua sotto riportiamo le tante manifestazioni di solidarietà che ci sono arrivate fin dalle prime ore dello sgombero ringraziando di cuore tutte e tutti quelli che ci sono stati a fianco in questo difficile momento. 

Vai al sito di Xm24 per vedere l’elenco dei contributi di solidarietà
http://www.ecn.org/xm24/2019/08/14/contro-ruspe-e-sgomberi-la-solidarieta-delle-comunita-resistenti/

Carich* di rabbia e di amore, forti dell’ affetto della comunità resistente la nostra Storia Infinita continua!!
XM Vive!!

In questi ultimi 2 mesi la attività del Lab57 si sono dovute forzatamente ridurre a causa dell’attacco del Comune di Bologna alla realtà Autogestita di Xm24, che ospita le attività del Lab57 dal 2006, dopo un ‘altro sgombero assurdo dello Spazio Autogestito del Livello57 di Bologna, rivelatosi poi totalmente immotivato anche sulla base della tanto sbandierata Legalità.

Xm24 ha permesso al Lab57 di crescere e continuare con le sue attività per 13 anni, offrendo la sua professionalità in decine di formazioni a progetti istituzionali e/o autogestiti, e il suo attivismo in centinaia di interventi in tutta Italia senza nessun tipo di finanziamento pubblico, auto-sostenendosi con benefit in spazi auto-gestiti e solidali come Xm24.
http://lab57.indivia.net/interventi/

Inoltre proprio in questi mesi il Comune di Bologna, non contento della minaccia di sgombero di Xm24, ha deciso di anticipare la messa a bando del lo Spazio HUB, in via Luigi Serra 2/H-G, sede dello Sportello settimanale del Lab57 ogni Venerdì e di altri progetti gratuiti no-profit come MOMO, la Banca del Tempo, http://www.bancadeltempo.biz/ , mettendo a rischio anche questa esperienza.
Tutto questo quando in Italia, e segnatamente a Bologna come in tutta la regione stiamo attraversando una emergenza causata da un aumento di overdose letali di eroina, https://www.geoverdose.it/, nel silenzio totale dei servizi sanitari e di riduzione del danno, senza nessun avviso ai consumatori nè sulle cause di queste morti, nè SOPRATTUTTO sulla COMPOSIZIONE E LA PUREZZA DELLE SOSTANZE IN CIRCOLAZIONE.

L’unica notizia arrivata ultimamente dal Comune è l’aumento dei fondi destinati ai Servizi sociali, giustificato dall’aumento dei morti per cui questi servizi nulla hanno fatto neppure per avvisare i consumatori, senza però prevedere nessun tipo intervento diverso nè innovativo, come la riapertura del Drop-in a_Bologna, chiuso dal lontano 2006 che toglierebbe molti tossicodipendenti a rischio dalle strade del centro piene di siringhe come negli anni 90, o come l’introduzione del Drugchecking, analisi delle sostanze, che da oltre 20 anni il Lab57 pratica e che in altre città di Italia sta dando i suoi frutti, come a Perugia e Torino.
https://youtu.be/OWnEVQDNmeA
I pionieri della riduzione del danno di Collegno (Torino),
Drop-in sempre aperti e Analisi Sostanze con Protocollo analisi colorimetrica by Lab57, Bologna
https://lab57.indivia.net/materiali-informativi/test-rapido-delle-sostanze/

In ogni caso l’esperienza del Lab57 e delle decine di progetti portati avanti da Xm24 proseguiranno anche dopo lo sgombero minacciato a giorni, nel frattempo chiediamo a tutt@ di fa sentire la propria presenza in questi giorni di resistenza nelle modalità descritte in fondo a questo appello.

Rischio sgombero: Il Nulla è alle porte

Giovedì 1 Agosto siamo stati nuovamente convocati dalla questura per incontrare l’amministrazione, la chiamata pare sia stata fatta su richiesta del Sindaco. Siamo rimaste molto sorprese da questa convocazione, dopo le dichiarazioni di chiusura delle ultime settimane,ci chiedevamo cosa di nuovo avevano ancora da dirci…

Curios* e forse speranzos* in qualche novità, abbiamo deciso di non sottrarci a quest’ulteriore incontro. E invece, tranne forse la presenza del capo di gabinetto del Sindaco come interlocutore per l’amministrazione, .. nulla di nuovo! Il comune continua a ribadire la sua volontà di rientrare immediatamente in possesso degli spazi di via Fioravanti 24 per realizzare quella cagata pazzesca del cohousing senza proporre alcuna adeguata alternativa per ricollocare XM24 se non quel magazzino temporaneo dove conservare il materiale.

Ancora una volta è solo XM24 a proporre soluzioni reali. Da più di un mese infatti ribadiamo la nostra disponibilità a un trasferimento verso un’alternativa adeguata che garantisca la continuità delle attività. E anche in questa occasione abbiamo (ri)proposto quattro potenziali spazi alternativi, la maggior parte di proprietà pubblica. In uno di questi, direttamente, in tempi certi e senza soluzioni provvisorie, XM24 sarebbe disposto a traslocare evitando così lo sgombero.

La risposta dell’amministrazione alle nostre proposte è stata quanto mai fumosa: nessun impegno per uno spazio definitivo nell’immediato, nessuna mediazione per evitare lo sgombero coatto a cui sembra non vogliano rinunciare. Da parte loro solo un’ostinata dimostrazione di forza per necessità politica e senza alcuna reale urgenza tecnica: avete mai visto iniziare un cantiere ad agosto e senza che progetti definitivi siano stati presentati?

Lo sgombero aprirà una ferita insanabile in città per la vasta comunità di persone che attraversano XM24 ogni giorno e che in mille modi hanno dimostrato solidarietà allo spazio e alle sue forme di vita. Questo sgombero è uno schiaffo alla città antifascista, antirazzista, solidale, alla parte migliore di Bologna. Diciamolo con chiarezza: il Sindaco, questa Amministrazione, il PD, hanno fatto la loro scelta e la responsabilità di questa ferita ricadrà tutta ed esclusivamente su di loro.

Prepariamoci tutte e tutti a una giornata che avremmo voluto non arrivasse mai. Stravolgeremo le loro aspettative e i loro clichè come sempre abbiamo fatto: 17 anni di pazzie non possono essere fraintesi e sarà una risata che li seppellirà. Come il 29 giugno la nostra molteplice natura si esprimerà e chiunque desideri schierarsi potrà trovare il proprio spazio di lotta, con e per XM24 in una giornata di resistenza creativa nella quale sapremo esprimere la nostra irridente follia a chi ci vuol reprimere.

XM24 è nato e cresciuto grazie alla condivisione e alla contaminazione tra singoli individui, collettivi e progetti, creando una rete di relazioni cittadine, nazionali, internazionali e intergalattiche. La nostra comunità, sempre più grande perchè aperta, solidale e creativamente folle, è unita e determinata nell’intento di preservare spazi di libertà e nella battaglia per aprirne di nuovi.

È per questo che resistiamo e resisteremo contro il Nulla che avanza. Quel Nulla che oggi è alle porte.

La nostra storia infinita è quella di chi lotta contro gli oppressori in ogni angolo del mondo: non sarà uno sgombero a fermarci!

Fantàsia Antifascista, Spazio Pubblico Autogestito XM24

L’ANTIFASCISMO NON SI DELEGA, PRONTI AD ALZARE LA TESTA!
..MA SOPRATTUTTO.. MUOVIAMO IL CULO!

  • Cosa fare:
    • TUTTE LE MATTINE, alle 6:00 COLAZIONI RESISTENTI
    • TUTTA la giornata Piscina aperta autogestita
  • Metti il numero di telefono per sapere subito quando arriveranno le guardie: https://xm.bus.pm/
  • QUEL GIORNO accorri nei dintorni di XM e troverai il presidio; portati l’indispensabile per una lunga giornata: acqua, cibo, frutta, grancassa, pentole, travestimenti, glitter accecanti, occhiali da sole e tanta energia per fargliela sudare.
  • Se non puoi essere presente in strada: informati ed informa!

Tutte le informazioni le trovate sulla pagina:
https://www.autistici.org/xm24resiste/
http://www.ecn.org/xm24

Articolo dal blog dei WU Ming
https://www.wumingfoundation.com/giap/2019/07/la-giunta-merola-e-la-pelle-di-xm24-e-i-suoi-muri-di-wolf-bukowski/

e su Vice
https://www.vice.com/it/article/kzm493/bologna-street-art-xm24

>>> Il Lab57 sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso, analisi sostanze

>>> Il Lab57 sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso, analisi sostanze

http://www.ecn.org/xm24/2019/06/19/difendi-xm24-il-29-giugno-essici/

http://www.ecn.org/xm24/2019/05/29/lettera-o-non-lettera-ci-vediamo-il-29-giugno/

http://www.ecn.org/xm24/2019/06/07/chiamata-alle-penne-per-xm24-contro-il-nulla-che-avanza/

http://www.ecn.org/xm24/2019/06/13/smarmella/

KaraOche contro il pinkwashing: Boycott Eurovision and Tel Aviv Pride!

ore 20:00 THE SHOW

CATEGORIES:

LIVE PERFORMER

or

LIPSYNC

ore 23:00  FROCISSIMA PARTY ATLANTIDEA

Eurovision song contest è il più importante Festival pop europeo, in programma ogni anno in diretta televisiva in più di 41 Paesi con un’adience di oltre 200 milioni di telespettator*.

Il festival si tiene ogni anno nel Paese che ha vinto l’edizione dell’anno precedente: quest’anno Eurovision sarà a Tel Aviv, non a caso in concomitanza con il Tel Aviv Pride, dopo la vittoria nel 2018 della cantante israeliana Netta Barzilai.
Il 14 maggio 2018, appena due giorni dopo la sua vittoria all’Eurovision, Israele massacrava 62 palestinesi a Gaza, tra cui 6 bambini, mentre partecipavano alla Grande Marcia del Ritorno. Quella sera stessa, Israele tenne un concerto celebrativo con Netta Barzila, che dichiarò: “Abbiamo una ragione per essere felici.” Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la vincitrice isrealiana dell’Eurovision Netta Barzilai “la migliore ambasciatrice d’Israele.”

Lo stato di Israele investe ogni anno milioni di dollari per promuovere nel mondo la propria immagine di democrazia liberale rispettosa dei diritti LGBT, assediata dalla “barbarie islamica”, in festival come l’Eurovision o in eventi culturali LGBT, presentando Tel Aviv come una capitale mondiale dello stile di vita e del turismo gay. In questo modo lo stato di Israele tenta di nascondere e giustificare la violenta occupazione della Palestina storica e il regime di apartheid imposto militarmente ai Territori Occupati Palestinesi.

Per denunciare questa politica di Israele, che è diventata il paradigma del Pinkwashing, il Laboratorio Smaschieramenti aderisce all’invito dei gruppi queer palestinesi a boicottare l’Eurovision alQaws – القوس للتعددية الجنسية والجندرية في المجتمع الفلسطيني , Pinkwatching Israel, Aswat Palestinian Feminist Center for Sexual and Gender Freedoms (https://www.astraeafoundation.org/stories/aswat-palestinian-gay-women/)

Non svendiamo i nostri culi a nessun progetto di oppressione e le nostre ugole hanno voglia di urlarlo forte!

Per farlo e per saperne di più sul Pinkwashing (che non è praticato solo da Israele), invitiamo tuttu* ad aderire alla campagna di boicottaggio e a partecipare al favoloso KaraOche.

Boicottiamo tutt* assieme nel modo che meglio ci riesce: essere STAR per una notte, sgambettando e cantando le peggiori tra le migliori canzoni che conosciamo!

PER ISCRIZIONI, SCEGLI IL TUO NICK, LA CATEGORIA (live o lipsync), LA CANZONE E COMUNICALA A: smaschieramenti@inventati.org

#boycotteurovision2019

Per più info continua a leggere:

https://www.bdsitalia.org/index.php/component/tortags/tag/pinkwashing

http://www.pinkwatchingisrael.com/campaigns/

http://www.millionmarijuanamarch.info/2-non-categorizzato/93-19a-million-marijuana-march-roma,-sab-11-maggio-2019.html

http://www.millionmarijuanamarch.info/2-non-categorizzato/93-19a-million-marijuana-march-roma,-sab-11-maggio-2019.html

https://www.facebook.com/events/488681925000800/

Da 19 anni manifestiamo in piazza, a Roma ed in centinaia di altre città nel resto del mondo, per rivendicare a gran voce tre punti globalmente condivisi:

1) Fine delle persecuzioni legali e sociali nei confronti delle persone che assumono cannabis;

2) Accesso incondizionato all’utilizzo terapeutico da parte di tutti i pazienti;

3) Riappropriazione del diritto di poter legittimamente coltivare una pianta che appartiene al patrimonio botanico del pianeta e quindi all’umanità intera.

In tutti questi anni, abbiamo assistito all’avvicendarsi in Italia di Governi di ogni tipo, da Destra a Sinistra, ma nulla è cambiato, se non in peggio. Oltre ai danni delle politiche proibizioniste, siamo stati costretti anche a subire la beffa delle continue promesse pre-elettorali di chi, puntualmente, dopo essersi accomodato sulla propria poltrona a palazzo, nel migliore dei casi ha fatto marcia indietro e, nel peggiore, ha compromesso ulteriormente la situazione.

Una vergognosa costante a cui non ha fatto eccezione nemmeno l’attuale Governo del cambiamento, promotore di tante iniziative e proposte di legge per la legalizzazione della Cannabis quando era all’opposizione, ma che una volta insediato come primo partito eletto, in controtendenza mondiale, ci ha subito riportati indietro di decenni, affidando la Delega per la lotta alle tossicodipendenze al leghista Lorenzo «Tolleranza Zero» Fontana, un proibizionista e reazionario della peggior specie, intenzionato solamente a gettare altra benzina sul fuoco e dare libero sfogo al proprio (antiscientifico) furore ideologico.

Tuttavia, nonostante la Cannabis sia severamente vietata dalla Legge e vengano prospettate ulteriori ondate di repressione, fuori dal palazzo si stima che nel nostro Paese siano circa 6 milioni le persone che ne fanno un utilizzo regolare, per finalità terapeutiche o semplice piacere, a dimostrazione di come essa rappresenti un prodotto con una diffusione paragonabile a quella di frutta e verdura, ma con una grandissima ed agghiacciante differenza: la coltivazione di questa pianta e quindi il mercato non sono mai stati regolamentati !

Così, mentre le Forze dell’ordine sono costrette a dare la caccia ai cittadini «trasgressori» (circa l’80% dei sequestri di «droga» riguardano la piccola detenzione di Cannabis) ed i tribunali si intasano di processi inutili e le carceri si riempiono di gente che ha coltivato qualche pianta per sottrarsi al mercato nero e, le mafie fanno cassa e ringraziano!

Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre denunciato questa assurda situazione e continueremo a farlo senza timore di risultare ripetitivi e senza farci mai logorare dall’immobilismo politico, pervasi dalla convinzione che un REALE CAMBIAMENTO non solo sia possibile, non solo risulti sempre più urgente e doveroso da parte delle Istituzioni, ma è soprattutto inevitabile in ogni Paese che davvero aspira a potersi definire civile, indipendente e distante dagli inconfessabili interessi delle collusioni mafiose.

La nostra è una marcia pacifica e particolarmente festaiola che, però – ATTENZIONE – non si limita a dissacrare e contestare il proibizionismo, ma che intende superarlo attraverso proposte concrete, sociali e legislative, quest’anno contenute in un Manifesto per la Cannabis libera redatto e sottoscritto da numerose realtà antiproibizioniste su tutto il territorio nazionale e già sottoscritto da migliaia di singole persone:

www.manifestocannabislibera.it

Siamo certi che i governi, finora sordi alle nostre richieste, non potranno rimanere ancora a lungo indifferenti se la partecipazione a manifestazioni come la Million Marijuana March ed altre simili sarà tale da rappresentare, almeno in parte, il numero reale delle persone costrette a subire le conseguenze di una legge oggettivamente a favore degli interessi  delle mafie e delle grandi multinazionali, oltre che a discapito della collettività.

Sabato 11 maggio la presenza di ognuno di noi a Roma sarà preziosa e farà differenza, pertanto invitiamo gli interessati ad iscriversi alla nostra pagina su Facebook, restando aggiornati ed aiutandoci a diffondere il più possibile la data:

https://www.facebook.com/events/488681925000800/

Tutte le realtà antiproibizioniste ed i singoli che desiderano collaborare / partecipare attivamente alla realizzazione ed allo svolgimento della marcia, possono contattarci al seguente indirizzo e-mail:

giornatamondiale@millionmarijuanamarch.info

Sabato 11 Maggio, 2019
http://www.ecn.org/xm24/evento/bologna-elettrica-2019/
https://www.facebook.com/events/2066976773400973/

Bologna Elettrica è un festival di musica elettronica e sperimentale DIY che ha l’intenzione di connettere le varie realtà dell’underground musicale cittadino. Un’occasione di contatto, di condivisione e di supporto tra etichette, produttori e cultori. Questo a XM24, luogo di condivisione, interazione, integrazione. L’evento ha anche l’intenzione di intervenire nella discussione su questo tipo di spazio indispensabile e necessario per la città. Un tentativo basato sull’esigenza di creare un collegamento diretto, uno scambio di informazioni dal basso che consenta di crescere insieme all’interno del contesto collettivo.
Il festival ha modo di esistere grazie al contributo di etichette, musicisti, fonici, cuochi, bigliettai, galoppini e falegnami: un gruppo di amici in costante espansione che ha voglia di sbattersi per un intento comune.


ENG:
Bologna Elettrica is a DIY electronic and experimental music festival with the aim to connect the different realities of the urban underground. It is an occasion for sharing, contact and support between labels, producers and enthusiasts in the historical context of XM24, a place symbolising community, interaction and integration. Bologna Elettrica is an attempt based on the need to create a community, a direct link, an exchange of information from the bottom to the up that could allow to develop together in a collective context.

◇ WORKSHOPS ◇ 14:00
INFO: workshopbolognaelettrica@distruzione.org

• Radiazioni workshop (ingresso gratuito): un laboratorio di fonografia “anomala”, emissione e propagazione di tracce sonore. Si useranno pick-up e piezo per registrare suoni udibili e non udibili all’interno dello spazio XM24, rielaborati in tracce audio che verranno trasmesse su “radio spore” e diffuse in strada attraverso radioline. I brani verranno successivamente inseriti nel circuito-c4m.org.
> Dettagli: https://www.facebook.com/events/2091066741115826/
Il workshop è accompagnato da un atto performativo aperto a tutti:
Radiophile Invasion – Chiamata alle radio! Tutti sono invitati ad armarsi di radiolina AM per diffondere il podcast fuori da XM/24, synthonizzandosi sulle frequenze di RadioSpore 1359 AM o con cell in streaming su http://radiospore.oziosi.org/ Unisciti alla Radiazione! Sabato 11 maggio h.19:00, rotonda Alex Langer – Bologna.

• A/V HACK TRANSMISSION WORKSHOP AUDIOVIDEO (ingresso gratuito): Grazie alle tecniche e pratiche di hacking di dispositivi audio e video è possibile modificare e alterare le funzioni originarie di attrezzature che gestiscono segnali audiovideo, creandone di nuove e sorprendenti. (prenotazione obbligatoria a workshopbolognaelettrica@distruzione.org) http://bit.ly/2ZxQPLn

◇ lancio e presentazione del nuovo Social Network etico Stereodon ◇
◇ Sala Infoshock ore (17:30) ◇

Bologna Elettrica finanzierà la creazione di un server per ospitare un’alternativa ai social network più famosi. Una soluzione etica e fuori dalle logiche commerciali focalizzata sulla musica. Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con alcuni attivisti del collettivo Hacklabbo di XM24.

◇ Sala Gloriosa Ciclofficina Ampioraggio ◇
◇ PERFORMANCES (16:30 – 00:00) ◇

• L’Impero della Luce – Johan Merrich, eeviac
Organizzazione di suoni elettromagnetici per neon, televisioni, radio, lampade e alimentatori. Presentazione del libro “ Breve Storia della Musica Elettronica e delle sue Protagoniste”. Johann Merrich dialoga con Marco De Vidi

• Dj Sert – Low Benzina
Therapy room per crisi d’astinenza, installazione di rumorismo scientifico a frequenze terapeutiche per qualsiasi sintomo da dipendenza

• Proprio come per le formule magiche – Gaia Ginevra Giorgi & Edoardo Lazzari
Un processo alchemico di messa in crisi del testo poetico per mezzo di vari dispositivi attivati durante l’azione performativa

• Life Cycles – Davide Di Franco
Rappresentazione in tempo reale dei cicli di vita di forme audiovisive digitali generate da dati aleatori. Al termine del live set introduzione + discussione aperta sul software vvvv

• Treno-Cometa – Eva Benfenati & Denise Ania
La techno incontra la poesia, dj set in versi a cura di STABILE e live visuals di Jack Malombra

• LOVE – Asia Giannelli & Erika Salamone
Una tenda colorata senza pregiudizi o distinzioni di genere. È un pigiama party in mezzo alla festa con karaoke, glitter, trucchi e photoshooting

◇ Sala Gloriosa Ciclofficina Ampioraggio ◇
◇ a Seguire Dj Set ◇

• Marco Upset
• Alessandro Boni from Tapefeed
• Raul Sanchez b2b Lucio Lanfranchi

◇ Open Air ◇ Dj Set (15:00 – 24:00)

• Hawanna Dj
• A guy called Fulvio
• House of Ragu
• Noise Atlas
• Lizard
• Bist
• Acid Youth
• Bech

◇ BIG Stage ◇ Live (15:30 – 00:00)

• New Hyperion Ensemble
• HDADD
• Dj Zoologist, visuals Mauricio Corradini
• Lei, (No) innocence
• Kuthi jinani
• Vertex + Valerio Maiolo
• JKO
• Matter

◇ BIG Stage ◇ Dj Set a seguire

• Defe
• Bennet
• BXP
• NEMA

◇ Sala Bunker ◇ Live (15:30 – 01:00)

• Mart [Teatrino Elettrico]
• Vinx Scorza
• Federico Pipia
• BlankK
• Massimo Carozzi + Dominique Vaccaro
• Mario Guida
• Francesco Serra
• Alone
• Ofshe
• FERA
• Tullia Benedicta
• Carlo Maria
• Eerie Volver
• Marco Maldarella

◇ Sala Bunker ◇ A seguire Dj Set

• Alberto Randi
• Fili Balu

◇ Per tutta la giornata sarà presente una “zona labels e costruttori DIY” con l’expo di:

12k dubby music – Skank Bloc – Random Numbers – Sonic Belligeranza – Dusky Adriatic – Noisybeat Extended – Ariam Records – Jonic Noise – MU versatile label – Timeless Records – Ragoo Records – Black Chrysalis Archives – Yerevan Tapes – Svbterrean Tapes Label

Il Lab57 sarà presente con la postazione chill-out , info point SOStanze, Primo Soccorso, analisi sostanze

Contro la mercificazione dell’underground: intervista a Bologna Elettrica
su Zero Bologna

* SABATO 18 MAGGIO 2019 *
AREA PISA


https://www.facebook.com/events/403056107182261/
http://osservatorioantipro.org/?page_id=962

CANAPISA STREETPARADE
Antiproibizionista – Antipsichiatrica – Antifascista – Transfemminista

APPELLO:
Il proibizionismo è una scelta politica e ideologica che lede la nostra libertà di autodeterminazione. È il presupposto di uno Stato autoritario e repressivo, che pretende di intervenire sulle nostre vite e sui nostri corpi. Ha dato forma a un sistema di controllo che legittima la paura e la stigmatizzazione nei confronti di chi assume sostanze definite “proibite”, alimentando intolleranza e marginalità.

La guerra alla droga è iniziata negli anni ’30, in America, imponendo il suo modello a livello globale, scatenando la repressione nei confronti dei consumatori. Questa guerra ha creato l’opportunità di sviluppo di grosse organizzazioni criminali: tutt’oggi interi paesi sono nelle mani di narcomafie e cartelli della droga, i cui profitti vengono raggiunti con la vendita di sostanze di scarsa qualità e altamente pericolose.
In Italia un azienda in particolare ha aumentato il suo fatturato e il suo potere: la mafia.

Il proibizionismo non solo ha fallito nel ridurre la disponibilità di sostanze illecite, bensì ha creato una cultura distorta e ignorante e il fenomeno droga si è trasformato in abuso e consumo inconsapevole, con ulteriore incremento dei profitti illeciti per narcostati e malavita organizzata. Il risultato sono i milioni di persone che riempiono le carceri in tutto il mondo, la diffusione massiccia di nuove droghe, guerre per il controllo delle zone di produzione.
Il carcere diventa una discarica umana dove imprigionare persone scomode e/o non funzionali al sistema economico e sociale prestabilito. Gli istituti di pena italiani sono sovraffollati: 60.000 detenuti su una capienza di 45.000, aumentano anche i suicidi (67 nel 2018) e le nuove leggi securitarie non fanno che aumentare questo trend.
In Italia più del 30% dei detenuti è condannato per la legge sulle droghe. Dal 1990 più di un milione di persone sono state segnalate per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale, le segnalazioni sono aumentante quasi del 40% nel 2017; la repressione colpisce per quasi l’80% i consumatori di cannabis e costa allo Stato 2,5 miliardi l’anno.

Per i consumatori di sostanze illegali oltre alla persecuzione penale si aggiunge spesso anche quella psichiatrica. Ci preoccupa il sempre più frequente utilizzo del Trattamento Sanitario Obbligatorio in cui si impone l’assunzione forzata di “droghe legali”: psicofarmaci, neurolettici, benzodioazepine, ecc…
La psichiatria diventa cosi strumento per ostacolare l’autodeterminazione degli individui, medicalizzandone i comportamenti e inventandosi nuove diagnosi per tutti.
L’alleanza economica con le potenti aziende farmaceutiche rende l’istituzione psichiatrica particolarmente perniciosa.
Il consumo di sostanze illegali rientra quindi nei disagi da trattare con cure psichiatriche, trasformando un fenomeno sociale e culturale dai mille risvolti, in una questione meramente sanitaria.

Il proibizionismo è solo uno dei tanti volti di questo sistema, uno dei tanti aspetti del capitalismo che siamo costretti a subire, ma niente affatto secondario per l’enorme movimento di capitali che smuove, secondo solo al mercato delle armi, per i milioni di morti e di carcerati che la “War on Drug” ha sparso per il pianeta e per i disastri ambientali che sta causando.
Non è con le operazioni antridroga, con i cani nelle scuole a terrorizzare gli studenti che si ostacola la diffusione di sostanze illegali. Ci saranno sempre nuove droghe o addirittura, come accade in molti paesi ultraproibizionisti, chi vuole “sballare” utilizza alcol, psicofarmaci, colla, trielina, benzina!
Al contrario ci sono ottimi esempi di buone pratiche che limitano i rischi, diminuiscono i danni collaterali e riducono i consumi: la depenalizzazione dell’utilizzo di tutte le sostanze e le politiche di prevenzione e riduzione del danno sono già realtà in Portogallo, Olanda, Repubblica Ceca e molte altre hanno già legalizzato completamente la canapa.

In Italia sembra di tornare al medioevo e la Lega propone leggi per inasprire le pene ed eliminare il concetto di modica quantità.
La pratica del “Drug checking” (analisi rapida delle sostanze), ad esempio, proposto nei rave party, salva vite umane e individua nuove sostanze a volte molto pericolose, ma il suo utilizzo avviene in condizioni semiclandestine ed è completamente trascurato dai servizi sanitari istituzionali.

Riconosciamo a pieno l’importanza dei servizi di prevenzione dei rischi e ne sosteniamo la diffusione e la messa in campo.
Nel 2012 è nata dal basso la Rete Nazionale Antiproibizionista “La fine del mondo proibizionista”, di cui ne è parte attiva anche l’Osservatorio Antiproibizionista – Canapisa Crew, con l’obiettivo di superare le politiche proibizioniste e repressive, sensibilizzare attraverso svariate iniziative l’opinione pubblica su questi temi e mettendo in atto pratiche che l’evidenza scientifica suggerisce essere valide per contrastare il fenomeno dell’abuso delle sostanze.

Le richieste della rete sono:
– depenalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze;
– costruzione di politiche di prevenzione serie;
– riconoscimento della riduzione del danno come forma di intervento nel contenimento
dei danni derivanti dal consumo:
– depenalizzazione all’autoproduzione di cannabis a uso personale;
– valorizzazione e promozione dell’uso di sostanze a scopo terapeutico e promozione di
un paradigma della cura non giudicante, improntato alla relazione paritaria medico paziente.

C’è bisogno di partecipazione diretta per la costruzione di una cultura consapevole per andare contro le logiche del consumismo e della mercificazione. La droga e i drogati non esistono! Esistono diverse sostanze, diversi effetti, diversi rischi, e usi, e diversi stili di vita!
Siamo stanchi di essere sorvegliati e puniti, non abbiamo bisogno di essere rieducati a modelli che non ci appartengono. Proibire, controllare e punire sono le regole messe in atto, da decenni, in questa persecuzione di massa.
Da quasi 20 anni manifestiamo gioiosamente illegali nelle strade della città, e anche quest’anno non ci fermeremo nel rivendicare le nostre libertà, fino alla fine del proibizionismo omicida. Scendi in piazza contro il proibizionismo!
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AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!!!

In data 14 maggio 2019 ci è stato comunicato che non ci sarà permesso di svolgere l’annuale corteo antiproibizionista canapisa Street parade, e che l’unica forma che ci sarà consentita per manifestare le nostre idee sarà un presidio stanziato in piazza della stazione ( e questo nonostante avessimo accettato il percorso che ci era stato proposto dalla questura lunedì 13 maggio, che prevedeva un corteo che partiva dalla Stazione e che sarebbe terminato prima del cavalcavia antistante il quartiere di Sant’Ermete).

Visto che nel lungo documento che ci ha consegnato la Questura per comunicarci questo divieto, esso viene motivato:
“nel corso dei successivi incontri, tenutisi il 10 e il 13 maggio, è stata prospettata ai promotori della manifestazione[…] la possibilità […] di svolgimento della stessa, con la previsione dell’ instradamento del corteo in direzione del quartiere cittadino di S.Ermete e dello scioglimento dello stesso una volta raggiunta detta località”, pensiamo che la proibizione del corteo sia dovuta a uno spiacevole equivoco.

Noi infatti avevamo accettato di sciogliere il corteo prima del cavalcavia di Sant’Ermete. Se invece non si trattasse di un equivoco questa proibizione costituirebbe una gravissima violazione del diritto di manifestazione che potrebbe costituire un pericoloso precedente, perché oggi si inizia a proibire Canapisa e domani si può proibire qualsiasi manifestazione che non è gradita a chi governa questa città.

PER QUESTO NOI SABATO SAREMO COMUNQUE IN PIAZZA DELLA STAZIONE ALLE 16 E CREDIAMO CHE INSIEME A NOI CI SARANNO TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE LA LIBERTA’ DI MANIFESTAZIONE, DI ESPRESSIONE E DI PENSIERO.

L’ APPUNTAMENTO PER TUTTE E TUTTI E’ SABATO 18 MAGGIO ALLE 16 IN PIAZZA DELLA STAZIONE!!!

info: canapisa@inventatiorg

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