Che cos’è?
L’oppio si ricava dal cosiddetto papavero sonnifero e da esso si sintetizzano sia la morfina che l’eroina. Di solito si compra sotto forma di pasta scura e appiccicosa da fumare in apposite pipette o bere in un infuso.

Effetti
Un effetto spesso ricercato, quello allucinogeno, è in realtà assai leggero e sporadico; assumere oppio dà piuttosto un profondo senso di relax al corpo e alla mente (rallentano il respiro, i movimenti, le parole…): da una parte i sensi intorpidiscono, le emozioni si ammorbidiscono, i desideri (anche sessuali) si placano e molti problemi sembrano svanire; dall’altra ci si sente mentalmente lucidi, nei primi minuti a tratti euforici… Un aspetto preoccupante di questa sostanza sta proprio nell’eccessiva tranquillità che infonde, tale da far facilmente ignorare pericoli e situazioni al di sopra delle proprie capacità.
Effetti secondari sono prurito, nausea, pupille a spillo e momentanee sensazioni di freddo; i maschi possono anche sperimentare una dolorosa permanenza dell’erezione.
E’ sempre presente una certa sonnolenza, che di solito porta al sonno; fino a 2-3 giorni dopo il risveglio si è colti da un certo senso di insoddisfazione per le cose, di noia, a volte di vera e propria momentanea depressione… è una specie di piccola crisi d’astinenza: se non si ha la pazienza di aspettare che questa passi naturalmente e si assume altro oppio, presto si raggiungerà la dipendenza.

Dipendenza
L’oppio è pericoloso soprattutto perchè viene velocemente tollerato dal corpo. Per questo, si è portati ad usarne sempre di più con effetti sempre più scarsi.
La dipendenza si manifesta con una graduale perdita di interesse per le proprie passioni (depressione, noia, apatia), difficoltà nello stare con gli altri (incomunicabilità, emarginazione) e a vivere il sesso (gli uomini diventano col tempo impotenti mentre alle donne può arrestarsi il ciclo).

Qualche Consiglio
– Per ridurre l’eventuale nausea, cerca di prenderlo a stomaco vuoto, di non bere alcool e di aspettare almeno 3 ore prima di mangiare.
– Mangiarlo o assumerlo in “supposta” può causare epatiti ed altre forme virali anche gravi, per limitare i danni occorre farlo prima bollire in acqua per 4\5 minuti a bagnomaria.
– Per evitare il rischio di overdose o coma etilico, non usare oppio insieme a KETAMINA o troppi ALCOOLICI, in quanto gli effetti delle sostanze si sommano sino provocare insufficienza respiratoria.
– Fumare oppio su carta stagnola è sconsigliato per la possibile tossicità dei vapori di alluminio inalati.
– Le scorie di scarto che rimangono dopo la fumata sono molto tossiche: si consiglia di buttarle.
– Anche se può far sentire lucidi, l’oppio rallenta molto i riflessi e porta con sé improvvisi colpi di sonno: finché non è passato il suo effetto non guidare o fare qualsiasi cosa che richieda prontezza di riflessi.
– Se intendi usarlo per calmare il cattivo umore dovuto ad altre sostanze, ricorda che finito l’effetto starai ancora peggio.
– Se sei con persone che non conosci, fai attenzione: potrebbero approfittare del tuo stato mentale alterato.

La legge
Chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o sostanze psicotrope che risultino in quantità superiore a quella prevista dalla tabella (Oppio espresso in morfina 250 mg), è punito con la reclusione dai 6 ai 20 anni e con la multa da € 26.000 a 260.000. Per dosi inferiori sono previste le seguenti sanzioni amministrative: sospensione della patente del passaporto, del porto d’armi e di altri documenti per un periodo da 1 mese a 1 anno. In alternativa viene proposto un programma terapeutico socio-riabilitativo presso il SERT di residenza.

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