Il Test Rapido delle sostanze è uno strumento di prevenzione e riduzione dei rischi sviluppato in Olanda sin dai primi anni90 da operatori specializzati in riduzione del danno sia nei luoghi di consumo diretto( party, raves, festival) sia in speciali uffici pubblici dove gratuitamente era ed è tuttora possibile testare anonimamente la qualità delle sostanze illegali detenute.
In Italia questa pratica per motivi “misteriosi” non è ancora presa in considerazione dalle istituzioni tra gli strumenti accreditati, pur essendo di fatto perfettamente legale, si veda a proposito il Parere Legale di Antigone, Associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”
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>> Analisi Colorimetrica delle sostanze e Legalità

Le tecniche utilizzate per un’analisi sufficientemente rapida (5-20 minuti) delle sostanze sono essenzialmente due:

Test di reazione colorata (Marquis, Mandelin, Mecke, etc..), ottenuta attraverso luso di reagenti liquidi che si colorano in pochi secondi a contatto con determinate sostanze, permette di dare informazioni esclusivamente qualitative
Cromatografia, che può essere ottenuta attraverso un gas-cromatografo portatile (molto costoso) o con una tecnica molto più economica chiamata cromatografia liquida (Thin Layer Chromatography) attraverso luso di speciali cartoncini appositamente pre-tarati per colorarsi a contatto con determinate sostanze; permette di dare informazioni precise sulla qualità di tutti i principi attivi presenti che quantitative.

Si tratta di due tipologie di analisi molto diverse per precisione, costi e semplicità di utilizzo, ma gli obiettivi sono essenzialmente gli stessi:

– Efficace sistema di allarme preventivo: rilevare la presenza di sostanze dannose, inaspettate o in elevata concentrazione, informare gli utenti in tempo reale durante un evento e dare vita ad una campagna di allerta preventiva presso i servizi di salute pubblica.

– Prevenzione di abusi e riduzione di rischi: probabilmente si tratta del migliore e più diretto canale comunicativo per raggiungere i consumatori offrendo loro informazioni individuali e personalizzate ( in base alletà, contesto, alterazione psico-fisica, etc..) proprio mentre è in atto luso di sostanze illegali di dubbia composizione e quantità. Solo in questo modo si possono ad esempio dare indicazioni visive sulle quantità limite delle varie sostanze da non superare per evitare overdose acute e danni cronici, o sui più pericolosi mix di principi attivi da evitare ,o sulle interazioni più critiche con farmaci o patologie particolari, etc

– Conoscere il mercato delle sostanze illegali e i diversi stili di consumo: il test rapido consente da un lato di sapere in tempo reale quali sostanze circolano, con quale concentrazione, adulterazione o tossicità, attingendo a specifici database locali e internazionali, e dallaltro lato permette di interagire direttamente con gli utenti, facendo emergere abitudini o stili di vita sommersi o assolutamente nuovi e imprevisti


– Raggiungere
tipologie di consumatori altrimenti escluse da ogni intervento informativo: il contesto di crescente repressione e criminalizzazione di tutti i consumi di sostanze illegali non solo non ne diminuisce luso, ma spinge i consumatori,soprattutto i più giovani, a nascondersi sempre di più e di conseguenza ad avere sempre meno informazioni sulledroghe. Il test rapido consente di raggiungere contesti critici come raves illegali, grossi eventi legali,festival e street parades in cui i consumatori non avrebbero potuto in nessun altro modo avere informazioni sulle sostanze che comunque avrebbero in ogni caso assunto.

– Influenzarepositivamenteil mercato illecito: dopo oltre 15 anni di esperienza in tutta Europa e 15 anni in Italia possiamo affermare che il test rapido delle sostanze, se utilizzato da operatori specificamente addestrati, può davvero orientare positivamente il mercato illegale, in quanto la semplice diffusione di informazioni su sostanze adulterate, sconosciute e potenzialmente pericolose ne riduce spesso il consumo e la diffusione attraverso un virtuoso passaparola che tende a isolare e smascherare imercantipiù disonesti.
Considerando
la relativa semplicità del suo utilizzo,i costi molto ridotti e obiettivi così ambiziosi ci si chiederà perché il test rapido sia ancora così poco diffuso in Italia, dove lo ricordiamo, pur non essendo autorizzato, non esiste una specifica normativa che vieta il test rapido delle sostanze.
Infatti
è usato legalmente in Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, mentre in Olanda viene utilizzato solo in un apposito ufficio e non più negli eventi e in Francia è divenuto illegale nel 2005 dopo 8 anni di diffusione in seguito alle leggi speciali anti-rave, tuttavia fortunatamente alcuni progetti come MEDICIN DU MONDE, e TECHNOPLUS dal 2009 hanno ripreso a utilizzare la cromatografia liquida stabilmente durante gli eventi.
Inoltre
sia in Francia, in Olanda, Gran Bretagna e in altri Stati che non permettono il test rapido, è attiva una rete di allarme rapido che passa alle unità di strada,ai sert e ai pronto soccorsi, i risultati delle analisi delle sostanze pericolose sequestrate dalle forze dellordine o che hanno provocato gravi intossicazioni. In Italia questo sistema di allarme rapido funziona poco e male, non esiste neppure un database uniforme tra una prefettura e laltra, tra un ospedale e laltro.
Forse
basterebbe solo più impegno e coraggio di amministratori e operatori sociali pubblici per allargare lesperienza e la rete di scambio di informazioni e di pratiche avanzate come il test rapido, che ha già coinvolto progetti e spazi sociali in tutta Italia, da Bologna a Torino, Pisa, Roma, Napoli, etc.. garantendo SEMPRE sempre la privacy e l’anonimato di tutti gli utenti.

 

>> Analisi Colorimetrica delle sostanze e Legalità

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GUARDA ALCUNE DIMOSTRAZIONI PRATICHE:

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L’erba del vicino

In onda Domenica 14 settembre 2014 alle 21:05
Una ricchissima puntata di PRESADIRETTA che racconta la rivoluzione in atto sulla coltivazione e sul consumo di cannabis.
Al minuto 47 le immagini del test rapido delle sostanze durante un intervento notturno
RIVEDI LA PUNTATA >>

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CONVEGNO ALTRA TRIESTE: L’INGANNO DROGA CONTINUA

Dal 12 al 14 marzo 2009 si è svolta a Trieste la 5 conferenza governativa sulle tossicodipendenze, un luogo blindato dall’ideologia proibizionista, dove preti e psichiatri pretendevano di “guarire dalla droga” con la “cristoterapia” e tonnellate di psicofarmaci.

Il Lab57 ha invece contribuito alla mobilitazione antagonista ALTRA TRIESTE:
>>GUARDA la dimostrazione del Test rapido delle sostanze(vedi info) ripreso con un cellulare e proiettato poco dopo sullo schermo del Teatro Miela di Trieste davanti a centinaia di giornalisti, medici e operatori esterreFATTI!!!
>>ASCOLTA il primo e il secondo intervento di Max Lorenzani, coordinatore del Lab57, al convegno Altra Trieste al Teatro Miela di Trieste.

>>Vedi il programma del convegno Altra Trieste
>>ASCOLTA tutti gli Audio e VEDI le Fotografie del convegno Altra Trieste

Il 12 e 13 marzo, al contrario, al Teatro Miela sarà possibile discutere e confrontarsi apertamente sulle culture e le pratiche di riduzione dei rischi che in tutti questi anni hanno dimostrato la loro efficacia sia tra i consumatori che tra gli stessi operatori pubblici che presenti alla conferenza governativa. Il tutto si concluderà Sabato 14 marzo alle ore 15 con un corteo antiproibizionista che attraverserà la città di Trieste organizzato dagli Spazi sociali Venezia-Giulia.
>>Leggi tutto….

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Pratiche di Pill testing

by Collettivo Infoshock Torino e Lab57, durante una sessione formativa per affinare questa pratica a tutela della salute pubblica.